Regione Lombardia e Intesa Sanpaolo alleate sul welfare: accordo per progetti sociali innovativi fino al 2028
Patto pubblico-privato per il sociale: nasce una nuova strategia regionale
Regione Lombardia e Intesa Sanpaolo avviano una collaborazione strutturata per sviluppare interventi ad alto impatto sociale rivolti a famiglie, persone fragili e comunità locali. L’intesa, presentata a Palazzo Lombardia, segna un passaggio rilevante nelle politiche territoriali: la costruzione di un modello stabile di cooperazione tra istituzioni pubbliche e grande impresa privata.
L’accordo quadro punta a promuovere progettualità condivise in ambito sociale attraverso strumenti di coprogettazione, valorizzazione delle competenze e monitoraggio dei risultati. Una formula che mira a superare la logica degli interventi episodici per costruire iniziative replicabili e durature.
Cinque priorità strategiche: casa, disabilità, giovani e inclusione
Il piano di collaborazione individua cinque aree considerate prioritarie per i bisogni emergenti del territorio lombardo: senior housing, disabilità, disagio giovanile, innovazione sociale nel Terzo Settore ed educazione finanziaria. L’obiettivo è affrontare fragilità diverse con una visione integrata, capace di intervenire sia sul piano dell’assistenza sia su quello dell’autonomia personale e della partecipazione sociale.
Senior housing: nuovi modelli abitativi per l’invecchiamento attivo
Tra i capitoli più rilevanti figura il tema dell’abitare per la popolazione anziana autosufficiente. L’intesa prevede la sperimentazione di formule residenziali innovative accompagnate da servizi orientati al benessere psicofisico, alla socialità e alla prevenzione dell’isolamento. Il senior housing viene così interpretato non solo come risposta abitativa, ma come leva per promuovere un invecchiamento attivo e una migliore qualità della vita.
Disabilità e progetto di vita: focus su autonomia e reti territoriali
Un secondo asse riguarda il sostegno alle persone con disabilità, in coerenza con la recente riforma nazionale del settore. Le iniziative previste punteranno al rafforzamento delle reti locali e alla costruzione di percorsi personalizzati di autonomia. Particolare attenzione sarà dedicata all’inclusione abitativa e lavorativa, due ambiti considerati decisivi per rendere effettivo il diritto a un progetto di vita indipendente.
Disagio giovanile, Terzo Settore e innovazione sociale
L’accordo interviene anche sul fronte adolescenziale, con misure dedicate al disagio giovanile. Sono previsti programmi educativi, supporto psicologico, prevenzione dei comportamenti a rischio e azioni contro bullismo e cyberbullismo.
Uno dei capitoli più innovativi riguarda il rafforzamento del Terzo Settore. Il progetto sostiene la crescita manageriale, progettuale e digitale degli enti impegnati nel sociale, con l’obiettivo di renderli più solidi ed efficaci. Parallelamente si punta alla creazione di nuovi servizi e modelli organizzativi capaci di rispondere a bisogni sociali in rapida evoluzione, dal welfare di prossimità alla povertà educativa.
Educazione finanziaria contro esclusione e vulnerabilità economica
L’intesa dedica uno spazio specifico anche all’educazione finanziaria, con percorsi rivolti soprattutto ad adulti in condizione di fragilità economica o a rischio esclusione. L’obiettivo è accrescere la capacità di gestione delle risorse personali, prevenire il sovraindebitamento e sostenere percorsi di autonomia economica nel lungo periodo.
Governance condivisa e durata fino al 2028
L’accordo resterà in vigore fino al 30 aprile 2028 e prevede l’istituzione di un Tavolo di coordinamento congiunto incaricato di selezionare, programmare e monitorare le iniziative. Questo organismo dovrà garantire continuità operativa e valutazione dell’impatto sociale, elemento sempre più centrale nelle nuove politiche di welfare territoriale.
La partnership tra ente pubblico e grande gruppo bancario si inserisce inoltre nel Piano d’Impresa 2026-2029 di Intesa Sanpaolo, che destina un miliardo di euro al sociale.