Regione Lombardia e Università Cattolica insieme per valorizzare la civiltà longobarda sul territorio
Regione Lombardia e l’Università Cattolica del Sacro Cuore hanno siglato un’intesa per promuovere la conoscenza e la valorizzazione della civiltà longobarda, un popolo che ha lasciato un’impronta profonda sul territorio e da cui deriva il nome della regione. L’accordo, promosso dall’assessore alla Cultura Francesca Caruso, prevede un ampio programma di attività culturali e scientifiche che […]
Regione Lombardia e l’Università Cattolica del Sacro Cuore hanno siglato un’intesa per promuovere la conoscenza e la valorizzazione della civiltà longobarda, un popolo che ha lasciato un’impronta profonda sul territorio e da cui deriva il nome della regione. L’accordo, promosso dall’assessore alla Cultura Francesca Caruso, prevede un ampio programma di attività culturali e scientifiche che vanno dalla ricerca accademica alla divulgazione, con eventi e iniziative che si svilupperanno nel triennio 2026-2028. La Regione ha stanziato 120.000 euro per sostenere il progetto, sottolineando l’importanza di un patrimonio storico da valorizzare in chiave moderna.
Studi, eventi e divulgazione culturale
Tra gli obiettivi dell’accordo, l’Università Cattolica collaborerà con il Centro Studi Longobardi, atenei italiani e stranieri e realtà culturali come l’Associazione per la storia della Chiesa bresciana e la Fondazione Cogeme. Saranno realizzati convegni di respiro internazionale con pubblicazione degli atti, mostre e presentazioni di volumi, nonché eventi di approfondimento a Castelseprio, uno dei luoghi simbolo della civiltà longobarda in Lombardia.
La riedizione digitale di testi fondamentali come I longobardi in Lombardia permetterà inoltre di rendere accessibile la conoscenza storica a un pubblico più ampio, mentre il dialogo con altre istituzioni culturali contribuirà a rafforzare la diffusione scientifica e didattica della memoria longobarda.
Valorizzazione dei siti storici e patrimonio Unesco
L’accordo punta anche alla tutela e valorizzazione dei principali siti storici legati ai Longobardi, tra cui il Museo Piamarta e il complesso monastico di San Salvatore – Santa Giulia a Brescia, la chiesa di Santa Maria foris portas, oltre al castrum di Castelseprio con torre e monastero di Torba. Questi luoghi fanno parte del sito seriale Unesco “I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.C.)”, un patrimonio unico che testimonia l’importanza culturale, artistica e politica del popolo longobardo sul territorio lombardo.
Le parole degli amministratori
L’assessore Francesca Caruso ha sottolineato come diffondere e valorizzare la testimonianza longobarda significhi riappropriarsi di un tassello cruciale della storia regionale e rafforzare l’offerta culturale della Lombardia, coinvolgendo università, centri di ricerca e istituzioni locali.
Il consigliere regionale Diego Invernici di Fratelli d’Italia ha aggiunto che l’iniziativa rappresenta un esempio di continuità nel percorso di valorizzazione della memoria storica e della cultura del territorio. Secondo Invernici, riedizioni digitali, ricerche approfondite e studi sulla “civiltà dell’acqua” contribuiscono a raccontare con strumenti moderni un popolo che ha segnato profondamente la storia lombarda, confermando la regione come un vero e proprio museo a cielo aperto“.