Regione Lombardia, ok alla mozione dell’Intergruppo Diabete e obesità: focus su prevenzione, Fascicolo sanitario digitale e rete territoriale rafforzata
Una strategia regionale contro le patologie metaboliche
Prevenzione, diagnosi precoce e presa in carico integrata. È questa la direttrice della mozione approvata in Consiglio regionale su iniziativa dell’Intergruppo “Diabete, obesità e stili di vita”, presentata a Palazzo Pirelli dai consiglieri Silvia Scurati, Claudia Carzeri, Carmela Rozza e Alessia Villa. L’obiettivo è rafforzare la risposta lombarda a due patologie croniche in costante crescita, intervenendo prima che si traducano in complicanze gravi e in costi sanitari elevati.
Il documento chiede di completare l’integrazione del Fascicolo Sanitario Elettronico, migliorare la qualità e la strutturazione dei dati clinici e valutare l’istituzione di un Registro regionale dell’obesità, in affiancamento a quello già esistente per il diabete. Un passaggio ritenuto decisivo per programmare interventi più efficaci e mirati.
Numeri in crescita e impatto sui conti pubblici
In Italia le persone con diabete sono circa quattro milioni, a cui si aggiunge un ulteriore milione di casi non ancora diagnosticati. In Lombardia i cittadini con diabete di tipo 2 superano le 700 mila unità e il 40% di loro è obeso. Nella regione oltre 2,6 milioni di persone risultano in sovrappeso, mentre più del 23% dei bambini tra gli 8 e i 10 anni presenta eccesso ponderale.
Le ricadute economiche sono significative: il diabete costa al Servizio sanitario nazionale circa 9 miliardi di euro l’anno, di cui circa 800 milioni stimati per la Lombardia. L’obesità, a livello nazionale, genera costi superiori ai 4,5 miliardi di euro annui. Da qui la scelta di puntare su prevenzione, educazione alimentare e promozione dell’attività fisica come leve fondamentali per ridurre l’incidenza delle malattie croniche e garantire sostenibilità al sistema sanitario.
Territorio e digitalizzazione al centro del modello lombardo
La mozione rafforza il ruolo dei Medici di Medicina Generale e dei Pediatri di Libera Scelta nella diagnosi precoce e nella gestione delle cronicità metaboliche, valorizzando le Case di Comunità e promuovendo una maggiore integrazione tra diabetologia, cardiologia e nefrologia. Particolare attenzione è dedicata all’accesso uniforme ai dispositivi di automonitoraggio e al potenziamento della rete del piede diabetico.
La prevenzione parte dal territorio e coinvolge anche scuole, farmacie e associazioni sportive. L’obiettivo è costruire un sistema coordinato che favorisca screening più diffusi, programmi continuativi di educazione alimentare e iniziative per contrastare la sedentarietà, con un’attenzione specifica ai giovani e alle famiglie.