Regione Lombardia: oltre 470 Comuni candidati per il bando sugli impianti sportivi
Forte adesione al bando regionale per la riqualificazione delle strutture comunali Milano – Sono 474 le richieste presentate dai Comuni lombardi per partecipare al bando promosso da Regione Lombardia per il miglioramento degli impianti sportivi pubblici. L’iniziativa, pubblicata il 5 maggio sul Bollettino Ufficiale della Regione (BURL), prevede un investimento complessivo di 100 milioni di […]
Forte adesione al bando regionale per la riqualificazione delle strutture comunali
Milano – Sono 474 le richieste presentate dai Comuni lombardi per partecipare al bando promosso da Regione Lombardia per il miglioramento degli impianti sportivi pubblici. L’iniziativa, pubblicata il 5 maggio sul Bollettino Ufficiale della Regione (BURL), prevede un investimento complessivo di 100 milioni di euro, destinato alla messa in sicurezza e alla modernizzazione delle strutture comunali.
100 milioni per lo sport di base: tra contributi a fondo perduto e credito agevolato
La dotazione finanziaria del bando si suddivide in 30 milioni di euro a fondo perduto, stanziati direttamente da Regione Lombardia, e 70 milioni come linea di credito agevolato, in collaborazione con l’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale. I progetti ammessi verranno selezionati attraverso un’istruttoria tecnica; le graduatorie ufficiali saranno pubblicate entro il 31 ottobre 2025.
Sottosegretaria Picchi: “Una risposta concreta alle esigenze del territorio”
Grande soddisfazione è stata espressa dalla sottosegretaria alla Presidenza della Regione Lombardia con delega a Sport e Giovani, Federica Picchi, che ha seguito il bando con un tour capillare in tutte le province. “Questa partecipazione straordinaria dimostra quanto i Comuni credano nello sport come leva educativa e sociale. Con questo bando abbiamo dato una risposta tangibile alle esigenze locali”, ha dichiarato Picchi.
Focus sui piccoli Comuni: accesso semplificato e attenzione alle realtà locali
L’iniziativa ha riscontrato una forte adesione anche da parte dei piccoli Comuni, spesso motore dello sport di base. “Abbiamo voluto un bando accessibile e trasparente – ha spiegato Picchi – con criteri che valorizzassero le realtà più piccole ma pronte a investire su impianti più sicuri, inclusivi e sostenibili.”