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Categoria: ISTITUZIONI

Regione Lombardia prima in Europa ad applicare l’intelligenza artificiale al Green Budgeting: oltre metà della spesa pubblica rispetta i criteri ambientali UE

Il progetto europeo TSI vede la Lombardia capofila nell’uso dell’IA per valutare l’impatto ambientale dei provvedimenti di spesa. Fontana: “Sostenibilità e competitività devono procedere di pari passo”.

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Regione Lombardia si afferma come prima regione dell’Unione Europea ad aver applicato l’intelligenza artificiale alle pratiche di bilancio verde, il cosiddetto Green Budgeting, nell’ambito del progetto “Developing green budgeting practices in Lombardy, Baden-Württemberg and Greece”, finanziato dalla Commissione Europea attraverso il Technical Support Instrument (TSI) della SG REFORM, con il supporto scientifico-tecnico di Expertise France e della SDA School of Management dell’Università Bocconi di Milano. Il progetto, avviato nel 2023 insieme a Grecia e allo Stato federato tedesco del Baden-Württemberg, integra la sostenibilità ambientale nelle scelte economiche pubbliche.

I risultati sono stati presentati mercoledì 20 maggio in un convegno a Palazzo Lombardia, aperto da un video messaggio del presidente Attilio Fontana e con la partecipazione del vicepresidente e assessore al Bilancio Marco Alparone e dell’assessore all’Ambiente e Clima Giorgio Maione.

L’analisi dei decreti: oltre la metà della spesa in linea con la Tassonomia Europea

Il cuore della sperimentazione lombarda ha riguardato l’analisi di 60 decreti di impegno di spesa regionali scelti casualmente tra le misure contenute nel rendiconto 2024. Oltre la metà si è rivelata in linea con i criteri fissati dalla Tassonomia Europea per le attività sostenibili: le decisioni prese hanno contribuito in modo sostanziale al raggiungimento di almeno uno degli obiettivi ambientali indicati dalla classificazione e hanno rispettato il principio del “Do No Significant Harm”, che impone di non arrecare danni significativi all’ambiente.

Come funziona l’IA applicata al bilancio verde

Il metodo sperimentato in Lombardia ha coinvolto 80 dipendenti regionali, a cui è stato chiesto di classificare i decreti di spesa di cui si stavano occupando secondo cinque categorie: verde, marrone, misto, neutro e non classificabile. Le valutazioni umane sono state poi confrontate con quelle prodotte dall’intelligenza artificiale sugli stessi provvedimenti.

Il risultato: coerenza tra giudizio umano e artificiale nel 57% dei casi. Nei casi di discordanza è emerso un elemento rilevante: i valutatori umani tendevano a esprimere un ottimismo maggiore rispetto all’IA, confermando come il ricorso alla tecnologia possa svolgere un ruolo correttivo nei confronti dei bias legati a valutazioni eccessivamente favorevoli.

Innovazione, rigore e tutela ambientale

Il presidente Fontana ha inquadrato l’iniziativa come esempio concreto di collaborazione europea capace di trasformare obiettivi strategici in strumenti operativi: “La sostenibilità non può essere considerata un tema distinto dallo sviluppo, ma deve diventare un criterio trasversale di governo, capace di orientare le scelte pubbliche e misurare l’impatto degli investimenti”.

Il vicepresidente Alparone ha sottolineato la soddisfazione per il riconoscimento europeo: “Essere la prima regione dell’Unione Europea ad applicare l’intelligenza artificiale ai bilanci verdi dimostra la nostra volontà di coniugare innovazione, rigore amministrativo e sostenibilità”. L’assessore Maione ha ricordato come il percorso sia certificato anche dall’eccellente rating internazionale di Moody’s, a conferma della solidità dell’approccio lombardo alla finanza pubblica verde.

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