Regione Lombardia stanzia 1,5 milioni per l’autonomia abitativa delle donne vittime di violenza
Con la misura “Una casa per ricominciare” 1,5 milioni per alloggi e supporto a donne e figli vittime di violenza in Lombardia.
Regione Lombardia rafforza il sostegno alle donne vittime di violenza con il programma “Una casa per ricominciare”, destinando 1,5 milioni di euro a percorsi di autonomia abitativa per loro e per i loro figli. L’iniziativa prosegue l’esperimento avviato con l’assegnazione di 100 alloggi ALER, per un investimento complessivo di 3 milioni di euro.
Dal progetto sperimentale alla misura strutturale
Con questa nuova fase, il programma supera la dimensione sperimentale, coinvolgendo enti locali, realtà religiose e terzo settore per mettere a disposizione immobili idonei. Le risorse copriranno 1,3 milioni di euro per canoni e spese condominiali fino a cinque anni e 200 mila euro per i centri antiviolenza e le case rifugio, destinati alla gestione e all’accompagnamento delle donne.
Le parole degli assessori: “Una concreta opportunità per ricominciare”
Secondo Elena Lucchini, assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, “la misura garantisce non solo protezione immediata, ma anche una reale opportunità di ricominciare. L’obiettivo è offrire sicurezza, dignità e prospettive concrete di futuro a chi ha il coraggio di dire basta alla violenza.”
L’assessore alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco, sottolinea che “una casa per sé e per i propri figli è essenziale affinché le donne possano ricominciare a vivere. La misura consolida l’elenco degli alloggi disponibili e supporta percorsi concreti di autonomia, libertà e dignità, nell’ambito della ‘Missione Lombardia’.”