“Respira Bovisa”: cittadini in piazza per chiedere più verde e meno cemento nella riqualificazione del quartiere
Milano – Giovedì 10 luglio alle ore 18, in via Andreoli, il Comitato civico BovisAttiva organizza la manifestazione pacifica #RespiraBovisa, un’iniziativa pensata per accendere i riflettori sulla necessità urgente di integrare spazi verdi e alberature nei progetti di riqualificazione del quartiere. L’iniziativa, aperta a tutti, vuole dare voce a cittadini e associazioni che chiedono un […]
Milano – Giovedì 10 luglio alle ore 18, in via Andreoli, il Comitato civico BovisAttiva organizza la manifestazione pacifica #RespiraBovisa, un’iniziativa pensata per accendere i riflettori sulla necessità urgente di integrare spazi verdi e alberature nei progetti di riqualificazione del quartiere. L’iniziativa, aperta a tutti, vuole dare voce a cittadini e associazioni che chiedono un cambiamento concreto nella gestione urbanistica di Milano.
La manifestazione ha ricevuto il sostegno di numerosi comitati attivi sul territorio, tra cui l’Associazione Cittadini Bovisasca, il Comitato Quartiere Forlanini, il Comitato Montalbino, gli Amici del Parco di Affori, i comitati di Dergano, Chiasserini, Isola, Affori e Bruzzano.
“Una città viva è una città che respira”
Secondo i promotori, il Comune di Milano continua a trascurare l’inserimento di elementi naturali nei nuovi interventi urbani. Un esempio emblematico è proprio la recente riqualificazione di via Andreoli, trasformata in area pedonale ma priva di alberi, ombreggiature e spazi verdi. Un’assenza ancor più grave se si considera che la Bovisa è il quartiere con il più basso indice di verde pro capite in tutta la città.
«Il verde urbano – affermano i rappresentanti di BovisAttiva – non è un semplice ornamento estetico: è un’infrastruttura essenziale per la salute pubblica, la qualità dell’aria e il contenimento delle isole di calore».
Promesse disattese e mancanza di trasparenza nei progetti urbani
I cittadini ricordano che nel 2019, durante la precedente amministrazione, erano state avanzate proposte per “deasfaltare” aree parcheggio e marciapiedi troppo ampi, a favore di nuove piantumazioni. Invece, denunciano, si assiste oggi al fenomeno opposto: ogni nuova opera – da via Andreoli alla futura piazza in via Durando – sembra ignorare l’inserimento di verde, nonostante le normative lo incentivino.
Il comitato chiede anche maggiore trasparenza sui progetti urbanistici in corso, in particolare quelli riguardanti: la nuova piazza Durando (auspicabilmente “piazza Bovisa”); il prolungamento dei binari del tram 2 e della metrotranvia 7; le modifiche alla zona carico/scarico e all’unica postazione BikeMi del quartiere, attualmente interessate dai cantieri.
Il caso Affori e l’abbattimento degli alberi nel Parco delle Favole
Tra le criticità segnalate dai comitati, anche il caso di Affori, dove il progetto per la metrotranvia prevede l’abbattimento di circa 50 alberi storici nel Parco delle Favole, compromettendo gran parte delle aree verdi attrezzate in via Grioli e nel giardino Pedroni, oltre a una porzione del bosco naturale nato nell’ex cava Lucchini. Interventi di questa portata, lamentano i cittadini, vengono spesso decisi senza un reale processo partecipativo.