Riapre la Galleria Antico Egitto al Castello Sforzesco di Milano con oltre 330 reperti millenari
Milano riaccoglie gli appassionati di storia e cultura con la riapertura della Galleria Antico Egitto al Castello Sforzesco. A partire dal 5 marzo, il pubblico potrà esplorare circa 330 reperti che raccontano oltre tremila anni di civiltà egizia, dal IV millennio a.C. fino al V secolo d.C., tra sarcofagi, bronzetti, amuleti, vasi canopi, papiri e […]
Milano riaccoglie gli appassionati di storia e cultura con la riapertura della Galleria Antico Egitto al Castello Sforzesco. A partire dal 5 marzo, il pubblico potrà esplorare circa 330 reperti che raccontano oltre tremila anni di civiltà egizia, dal IV millennio a.C. fino al V secolo d.C., tra sarcofagi, bronzetti, amuleti, vasi canopi, papiri e stele. L’allestimento rinnovato offre un’esperienza immersiva, capace di coniugare rigore scientifico e fascino visivo.
Architettura e design: tra templi e luce
La nuova sala, firmata dall’architetto Markus Scherer, si ispira alla sala ipostila dei templi egizi, con vetrine monumentali che richiamano colonne e creano un ambiente solenne. L’illuminazione calibrata dallo studio Ferrara Palladino Lightscape e materiali come la pietra di Brera e vetri extra-chiari evocano l’atmosfera originaria dei reperti, esaltandone dettagli e forme in una penombra suggestiva e contemplativa.
Esperienza interattiva e didattica
La Galleria integra pannelli tematici, strumenti digitali e la nuova APP PERVIVAL, sviluppata con il Politecnico di Milano e Fondazione Cariplo, che guida il visitatore attraverso rituali funerari e la vita quotidiana nell’Egitto antico. Laboratori, percorsi guidati e attività partecipative collegano la storia dei faraoni al mondo contemporaneo, coinvolgendo scuole, famiglie e pubblico adulto.
Una collezione storica rinnovata: 6 sezioni tematiche per comprendere l’Egitto
La raccolta egizia di Milano nasce agli inizi dell’Ottocento tra Gabinetto Numismatico e Biblioteca di Brera e si arricchisce nel tempo grazie a scavi, donazioni e acquisizioni. Tra i pezzi più preziosi figurano la statua del faraone Amenemhat III e il bronzo di Osiride, fino a 330 reperti esposti, di cui 80 per la prima volta, tra cui il Papiro Busca e la ricostruzione della cappella della dea Renenutet.
Il percorso di visita è suddiviso in sei aree, ciascuna dedicata a un aspetto della civiltà egizia: la società e le figure di potere, le credenze funerarie, le pratiche religiose e votive, gli scavi milanesi di Vogliano, la vita greco-romana e infine il periodo copto. Ogni sezione offre strumenti di lettura chiari e interattivi, per rendere la storia accessibile a tutti.