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Categoria: ISTITUZIONI

Sala: “Meloni fa bene a ignorare Trump, politicamente è furba”. E su Milano: “Il centrosinistra rivincerà ma serve una quarta gamba più rassicurante”

Il sindaco di Milano Giuseppe Sala, ospite a Sky TG24 Live In Milano, ha commentato il rapporto tra la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e Donald Trump con una valutazione netta: “Mi pare che Trump viaggi su un altro livello e su altre modalità, credo che faccia bene Giorgia Meloni a ignorarlo. Non si può […]

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Il sindaco di Milano Giuseppe Sala, ospite a Sky TG24 Live In Milano, ha commentato il rapporto tra la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e Donald Trump con una valutazione netta: “Mi pare che Trump viaggi su un altro livello e su altre modalità, credo che faccia bene Giorgia Meloni a ignorarlo. Non si può fare altrettanto, lui fa trenta post al giorno e non si può rispondere a tutto altrimenti non si lavora”.

Pur riconoscendo che Meloni “all’inizio ha sbagliato a mostrarsi così accondiscendente”, Sala ha sottolineato come la premier abbia saputo correggere rapidamente la rotta: “Essendo persona capace, alla prima occasione ha cambiato subito registro e ha reagito, ha preso l’occasione per creare quella distanza che le sarebbe servita”. Sulla vittoria del no al referendum, Sala ha indicato anche in quella eccessiva vicinanza iniziale a Trump una delle cause del risultato. Il sindaco ha infine espresso la speranza che “questa sia una fase transitoria per gli Usa” e che le elezioni di Midterm “gli diano una botta”.

Il centrosinistra rivincerà a Milano, ma serve una “quarta gamba” più rassicurante

Guardando alle prossime elezioni comunali del 2027, Sala si è detto fiducioso: “Il centrosinistra penso che rivincerà, ma bisogna fare le cose per bene”. Il sindaco ha citato il proprio gradimento attestato vicino al 60% nella classifica Governance Poll 2026, commentando: “Dopo dieci anni essere ancora al 60% non ricordo molti casi del genere”. Sul quadro nazionale del centrosinistra, Sala ha espresso una preoccupazione strutturale: “Alla nostra parte qualcosa manca, oggi è vista spostata molto a sinistra. Penso al nord, senza la capacità di parlare con il mondo delle imprese”. Ha poi invocato la nascita di una “quarta gamba”, citando Renzi e Ruffini come figure centrali nella riflessione, con l’obiettivo di dare “un’immagine di centrosinistra più rassicurante”.

Il futuro dopo Palazzo Marino: “Non voglio una poltrona, ma posso dare un contributo”

Alla domanda su cosa farà dopo la fine del mandato nel 2027, Sala ha risposto con cautela: “Non mi dispiace lasciare la poltrona di Palazzo Marino, è assolutamente naturale dopo quasi undici anni. Voglio essere di contributo, non voglio una poltrona”. Ha aperto alla possibilità di un seggio parlamentare, escludendo però la guida del centrosinistra: “Leader del centrosinistra no, non ho ambizioni da leader, ma posso dare un buon contributo, se vorranno e se ci saranno le condizioni”.

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