San Siro, la Giunta approva la vendita dello stadio: 197 milioni da Inter e Milan, ora il voto in Consiglio comunale
Via libera alla vendita dello stadio e delle aree di San Siro per 197 milioni. Previsti verde pubblico, nuove opere e clausole anti-speculazione
La Giunta del Comune di Milano ha approvato la delibera per la vendita dello stadio di San Siro e delle aree circostanti a Inter e Milan. Il prezzo fissato è di 197 milioni di euro, con 73 milioni da versare subito alla firma del contratto. Il provvedimento approderà nelle commissioni venerdì e sarà discusso in Consiglio comunale entro il 25 settembre.
Una delibera “blindata”: niente emendamenti
La vicesindaca Anna Scavuzzo ha chiarito che la delibera non sarà modificabile in aula: eventuali emendamenti rischierebbero di alterare l’equilibrio tecnico ed economico definito dagli advisor. Saranno invece ammessi ordini del giorno collegati, ma non modifiche sostanziali. Una scelta che ha già acceso il dibattito politico.
Le reazioni politiche
Alessandro De Chirico (Forza Italia) ha criticato la rigidità del testo: «Una delibera da prendere o lasciare, senza possibilità di miglioramenti». All’interno della stessa Giunta non sono mancate frizioni: l’assessora al Verde Elena Grandi (Europa Verde) ha votato contro, ribadendo la contrarietà del suo gruppo al progetto.
I numeri della vendita e le clausole di tutela
Il compendio immobiliare “Ambito GFU San Siro” si estende su 280mila metri quadrati e include il Meazza e le aree limitrofe.
Il contratto prevede:
- pagamento iniziale di 73 milioni al Comune e saldo rateizzato con fideiussioni;
- obblighi di riqualificazione del tunnel Patroclo e realizzazione di verde pubblico;
- una clausola “earn out” che obbliga i club a versare parte delle plusvalenze in caso di rivendita entro 5 anni;
- diritto di prelazione del Comune in caso di rivendita a un prezzo pari o inferiore all’acquisto;
- obbligo di mantenere il controllo sulla società acquirente per almeno 15 anni.
Le opere previste: stadio da 70mila posti e 50% di verde
Il progetto prevede un nuovo impianto da almeno 70mila posti, uffici, hotel e spazi commerciali. L’attuale Meazza sarà parzialmente demolito e messo in sicurezza, mentre metà dell’area complessiva sarà destinata a verde pubblico: 80mila metri quadrati, di cui 50mila di verde profondo, torneranno nella disponibilità del Comune.
In linea con il Piano Aria e Clima, gli interventi dovranno puntare alla neutralità carbonica, con compensazioni delle emissioni esclusivamente nel territorio milanese.
Consiglio comunale spaccato: sfida al voto del 25 settembre
Il voto in Consiglio comunale, previsto per giovedì 25 settembre, si annuncia teso. Sei consiglieri di maggioranza hanno già espresso contrarietà, tre restano indecisi e l’opposizione potrebbe compattarsi contro la delibera. In caso di bocciatura in prima battuta, il testo tornerebbe in aula per la seconda convocazione, dove basterebbe la maggioranza semplice dei presenti.