Sanità: il 61% dei milanesi chiede maggiore collaborazione tra pubblico e privato
Sei milanesi su dieci chiedono più integrazione tra sanità pubblica e privata per ridurre liste d’attesa e migliorare l’accesso
Milano – Un’indagine condotta dall’Osservatorio Sanità di UniSalute, in collaborazione con Nomisma, rivela che sei milanesi su dieci auspicano una maggiore integrazione tra il sistema sanitario pubblico e quello privato. Questa collaborazione potrebbe rappresentare una soluzione concreta per alleviare la pressione sul Servizio Sanitario Nazionale (SSN), oggi sotto forte stress a causa di liste d’attesa sempre più lunghe e difficoltà di accesso ai servizi.
Crisi del sistema sanitario: le preoccupazioni dei milanesi
L’indagine evidenzia che il 61% degli intervistati ritiene che l’integrazione tra pubblico e privato possa migliorare l’efficienza complessiva del sistema. Tuttavia, il futuro del sistema pubblico preoccupa: il 23% dei milanesi pensa che non sarà in grado di soddisfare le loro esigenze sanitarie, mentre il 69% ritiene che sarà solo parzialmente efficace.
I servizi privati, nonostante i costi in aumento, rappresentano una scelta obbligata per molti: le visite odontoiatriche (92%), oculistiche (77%), dermatologiche (67%) e cardiologiche (59%) vengono spesso effettuate privatamente o in convenzione. Inoltre, il 75% delle visite ginecologiche segue lo stesso percorso.
Le ragioni del ricorso alla sanità privata
Tra i principali motivi che spingono i milanesi a rivolgersi al settore privato troviamo:
- Riduzione dei tempi di attesa (71%);
- Maggiore disponibilità di date e orari (40%);
- Facilità nella prenotazione (25%).
Solo il 14% cita la qualità superiore del servizio come motivo principale, indicando che la rapidità e l’accessibilità sono le vere priorità per i cittadini.
Un sistema sanitario sotto pressione
Nonostante la percezione di efficienza del privato, il 75% degli intervistati segnala un aumento dei costi rispetto al periodo pre-pandemia. Inoltre, il 31% nota un allungamento dei tempi di attesa anche nel settore privato, sottolineando che le difficoltà non sono circoscritte al solo sistema pubblico, ma riguardano l’intera sanità.
Equità e collaborazione: la richiesta dei cittadini
Solo il 35% dei milanesi ritiene necessaria una distinzione tra i servizi offerti dal pubblico e dal privato, a dimostrazione che la maggioranza considera fondamentale mantenere equità e uniformità di accesso alle cure, indipendentemente dalla gestione.