Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Milano (n°278 dell’11/10/2017) – Organo ufficiale dell’Osservatorio Metropolitano di Milano

Seregno inaugura la nuova Casa di Comunità: un edificio dell’Ottocento diventa presidio sanitario territoriale

In via Verdi 2 apre la struttura che riunisce CUP, PUA, medicina specialistica e assistenza domiciliare. Romani: “Riconsegniamo alla città un patrimonio identitario che appartiene a tutti i seregnesi”

Di –

Seregno ha inaugurato questa mattina la nuova Casa di Comunità di via Verdi 2, a ridosso del centro storico. La struttura, che affonda le radici nella seconda metà dell’Ottocento, è stata ristrutturata e riconvertita in punto di accesso qualificato ai servizi sociosanitari, diventando così il nodo territoriale di riferimento per i cittadini del distretto.

Il Presidente del Consiglio regionale Federico Romani ha aperto i lavori sottolineando la doppia valenza dell’iniziativa: “Con l’apertura di questa Casa di Comunità riconsegniamo a Seregno un patrimonio sanitario, sociale e identitario che appartiene a tutti i seregnesi”. Una struttura che non nasce dal nulla, ma che recupera uno spazio con radici profonde nella storia della città, conferendogli una funzione nuova e concreta.

La riforma sanitaria lombarda prende forma sul territorio

L’inaugurazione si inserisce nel percorso avviato dalla riforma sanitaria regionale del 2021, che ha puntato sul rafforzamento dell’assistenza territoriale come alternativa all’accesso ospedaliero per le esigenze di primo e secondo livello. Romani ha ricordato come le Case di Comunità rappresentino la risposta operativa a quella scelta politica: “Rafforzare l’assistenza sanitaria territoriale e avvicinare i servizi ai cittadini”, riducendo le distanze non solo fisiche ma anche organizzative tra le persone e il sistema delle cure.

I servizi attivi e quelli in arrivo

La struttura di via Verdi ha attivato i primi servizi alla fine del 2024 e ospita oggi il CUP (Centro Unico di Prenotazione), il PUA (Punto Unico di Accesso) e lo sportello per la scelta e la revoca del medico di base. A questi si affiancano l’Ambulatorio dell’Infermiere di Famiglia e di Comunità, il centro prelievi attivo dal lunedì al venerdì dalle 7.30 alle 10, e una serie di servizi specialistici ambulatoriali: diabetologia, ortopedia, fisiatria, dietistica e diagnostica radiologica. Presente anche l’Ambulatorio di Continuità assistenziale, il Servizio di assistenza domiciliare e l’Ambulatorio per il tabagismo.

Nei prossimi mesi si aggiungeranno il Centro vaccinale e il Consultorio, attualmente ancora nella sede di via Stefano da Seregno, mentre sul fronte della specialistica sono previsti nuovi ambulatori di geriatria e neurologia.

Il numero unico 116.117: 120mila chiamate in sei mesi

Per accedere ai servizi della Casa di Comunità, l’ASST Brianza mette a disposizione il numero unico 116.117, attivo tutti i giorni 24 ore su 24. Il servizio consente di prenotare prestazioni, ottenere impegnative a distanza per patologie croniche e ricevere una prima valutazione medica telefonica. Dal settembre 2024 a oggi sono state gestite oltre 120mila chiamate, con il 50% dei casi risolto direttamente da remoto senza necessità di accesso fisico alla struttura.

Le voci della politica: convergenza trasversale sul modello territoriale

All’inaugurazione hanno preso parte consiglieri regionali di diversi schieramenti, con posizioni convergenti sul valore dell’iniziativa. Alessandro Corbetta (Lega) ha definito la struttura “la dimostrazione concreta della volontà di Regione Lombardia di investire sui servizi sociosanitari e sulla riqualificazione di strutture abbandonate”.

Fabrizio Figini (Forza Italia) ha ricordato come la qualità di ogni Casa di Comunità dipenda in primo luogo dal lavoro quotidiano di medici e infermieri. Luigi Ponti (PD) ha posto l’accento sul rafforzamento della medicina territoriale e sul suo ruolo nel costruire relazioni con il terzo settore. Martina Sassoli (Lombardia Migliore) ha insistito sull’importanza di far conoscere ai cittadini i servizi disponibili, sottolineando come ogni struttura abbia una propria vocazione specifica.

Sono intervenuti anche il Sindaco di Seregno Alberto Rossi, il Direttore Generale dell’ASST Brianza Carlo Tersalvi, il Direttore Sociosanitario Antonino Zagari e la Direttrice del Distretto di Seregno Roberta Breanna.

Il piano complessivo dell’ASST Brianza: 25 milioni per 52 Comuni

La Casa di Comunità di Seregno si inserisce in un piano territoriale più ampio. L’ASST Brianza, che copre 52 Comuni con una popolazione complessiva di oltre 850mila abitanti, prevede entro giugno l’apertura di 17 Case di Comunità distribuite su cinque distretti (Carate Brianza, Desio, Monza, Seregno e Vimercate), 3 ospedali di comunità a Monza, Limbiate e Giussano, e 8 Centrali Operative Territoriali. L’investimento complessivo supera i 25 milioni di euro.

Condividi questo articolo

Altre notizie