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Sicurezza ambientale: ARPA Lombardia avvia un percorso condiviso per la prevenzione dei rischi industriali

Milano – A quasi cinquant’anni dal disastro ambientale di Seveso, ARPA Lombardia promuove un’iniziativa strategica volta a rafforzare la prevenzione dei rischi nei siti produttivi a rischio di incidente rilevante (RIR). Con oltre 250 stabilimenti di questo tipo sul territorio regionale — più del 25% del totale nazionale — la Lombardia si conferma un’area prioritaria […]

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Milano – A quasi cinquant’anni dal disastro ambientale di Seveso, ARPA Lombardia promuove un’iniziativa strategica volta a rafforzare la prevenzione dei rischi nei siti produttivi a rischio di incidente rilevante (RIR). Con oltre 250 stabilimenti di questo tipo sul territorio regionale — più del 25% del totale nazionale — la Lombardia si conferma un’area prioritaria in tema di sicurezza ambientale e industriale.

Verso un modello condiviso: linee guida nazionali per la gestione del rischio

L’obiettivo dell’iniziativa è la definizione di un documento condiviso a livello nazionale e internazionale, con il coinvolgimento di enti pubblici e privati. Il progetto mira a fornire linee guida operative unificate per rafforzare la prevenzione e il controllo dei rischi nei siti sottoposti alla direttiva europea Seveso.

“È fondamentale conoscere il territorio e pianificare con attenzione. Solo con una rete solida tra istituzioni si può rispondere efficacemente a eventuali emergenze”, ha sottolineato il Prefetto di Milano, Claudio Sgaraglia, nel corso del convegno ospitato all’auditorium Testori di Palazzo Lombardia.

Prevenzione al centro: l’impegno congiunto degli enti

La giornata di lavoro, intitolata “Analisi del rischio: linee guida e ruolo degli enti nella direttiva Seveso”, ha visto la partecipazione di figure chiave del panorama lombardo: l’assessore regionale all’Ambiente e Clima Giorgio Maione, la presidente di ARPA Lombardia Lucia Lo Palo, il direttore generale Fabio Cambielli e il presidente del Comitato Tecnico Regionale Fabrizio Piccinini. L’iniziativa è stata realizzata in collaborazione con i Vigili del Fuoco, l’INAIL, la Prefettura di Milano e l’Università dell’Insubria.

Tecnologia e digitalizzazione a servizio della sicurezza

L’impiego di strumenti digitali e tecnologie avanzate rappresenta un elemento chiave del nuovo approccio. “Monitoraggio costante, digitalizzazione e intelligenza artificiale ci permettono oggi di prevenire eventi come quello di Seveso, rendendo incidenti simili sempre più improbabili”, ha dichiarato Lucia Lo Palo.

Armonizzazione dei processi tecnici e riduzione dei tempi di valutazione

Il direttore generale Cambielli ha evidenziato come le nuove linee guida contribuiranno a uniformare le procedure tecniche, semplificando i processi decisionali e migliorando la tempestività nelle valutazioni. Un risultato, ha aggiunto, possibile solo grazie alla sinergia tra i diversi enti coinvolti.

Mappatura del rischio: le province più esposte

Le aree con la maggiore concentrazione di impianti RIR sono Milano (61 siti), Brescia (40) e Bergamo (39), seguite da Pavia, Varese, Monza e Brianza e Lodi, tutte con circa 20 stabilimenti a rischio. Il documento operativo in fase di elaborazione sarà sottoposto a valutazione dal Comitato Tecnico Regionale entro luglio e costituirà un punto di riferimento per gli operatori del settore.

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