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Categoria: ARTE - CULTURA

Sopralluogo al cuore del progetto BEIC Milano: i cantieri accelerano, biblioteca pronta entro il 2026

Sopralluogo europeo e nazionale al progetto simbolo di Porta Vittoria: cultura, innovazione e inclusione al centro della nuova Milano

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La BEIC prende forma e mostra i primi segni concreti del suo futuro. Nella mattinata di sabato una visita istituzionale al cantiere della Biblioteca Europea di Informazione e Cultura ha riunito rappresentanti delle istituzioni europee, nazionali e locali per fare il punto sull’avanzamento dei lavori e sul ruolo strategico dell’opera. Un confronto a più livelli che ha confermato un obiettivo chiaro: completare il progetto entro la fine del 2026 e consegnare a Milano una nuova infrastruttura culturale di respiro europeo.

Al sopralluogo hanno partecipato la vicepresidente esecutiva della Commissione europea Roxana Minzatu, il commissario europeo Glenn Micallef, il ministro della Cultura Alessandro Giuli, il sindaco di Milano Giuseppe Sala, l’assessore regionale alla Cultura Francesca Caruso, l’assessore comunale Tommaso Sacchi e il vicepresidente della Fondazione BEIC Massimo Maria Molla. Un parterre istituzionale che ha sottolineato la dimensione europea del progetto e il valore della cooperazione tra livelli di governo, indicata come chiave del successo dell’iniziativa.

Cultura e persone al centro della visione europea

Per Roxana Minzatu la BEIC rappresenta un esempio concreto di come l’Europa possa investire in cultura, conoscenza e persone. La biblioteca milanese, secondo la vicepresidente della Commissione, unisce innovazione digitale e inclusione sociale in un unico grande spazio pubblico, diventando un modello di infrastruttura pensata per preparare la società alle sfide future. Un progetto che rafforza l’idea di un’Europa vicina ai cittadini attraverso investimenti culturali trasformativi.

Sulla stessa linea il commissario Glenn Micallef, che ha evidenziato come i fondi europei stiano contribuendo a costruire capitale culturale e a rafforzare i valori democratici. La BEIC, ha spiegato, è la dimostrazione di come la cultura possa modellare città e territori, creando spazi aperti, accessibili e capaci di generare benessere, creatività e inclusione sociale.

Il respiro europeo di una grande opera italiana

Il ministro Alessandro Giuli ha definito la visita un passaggio decisivo per dare alla BEIC una portata pienamente europea. L’obiettivo, ha spiegato, è fare della biblioteca un presidio culturale e di coesione sociale per Milano e per il Paese, capace di diventare un punto di riferimento nel panorama europeo. Nei prossimi mesi il lavoro congiunto tra Fondazione BEIC, istituzioni e partner pubblici e privati sarà orientato a rafforzarne il ruolo strategico.

Regione Lombardia: una visione che guarda al mondo

Per l’assessore regionale Francesca Caruso, la BEIC è un’opera in cui la Regione ha creduto fin dall’inizio e che porterà il sistema culturale lombardo al centro delle dinamiche internazionali. Il successo nel reperimento delle risorse, ha sottolineato, è il risultato di una sinergia istituzionale esemplare e dimostra come una visione condivisa possa trasformarsi in progetti concreti capaci di generare crescita e attrattività.

Sala: non solo una biblioteca, ma un nuovo spazio pubblico

Il sindaco Giuseppe Sala ha ribadito la centralità della BEIC tra i progetti strategici di Milano. Non una semplice biblioteca, ma un grande spazio pubblico di conoscenza, innovazione e partecipazione, pensato per essere accessibile a tutti e attento alle giovani generazioni. La visita istituzionale, ha spiegato, ha posto basi solide per fare della BEIC la prima grande biblioteca d’Italia e uno dei principali progetti culturali europei dedicati ai libri e alla conoscenza.

Il cantiere avanza: fine lavori entro il 2026

Durante il sopralluogo è stato possibile osservare l’avanzamento delle strutture principali. I corpi scala delle due grandi navate, Dipartimenti e Forum, stanno emergendo piano dopo piano, mentre prendono forma i pilastri della futura Promenade, la grande piazza interna che diventerà il simbolo della BEIC. L’intervento sta trasformando l’ex scalo ferroviario di Porta Vittoria, restituendo alla città non solo un edificio, ma anche una nuova piazza pubblica e un parco attrezzato.

La BEIC nasce come infrastruttura culturale strategica per Milano, la Lombardia e l’Italia. Non sarà soltanto un luogo di conservazione dei libri, ma un laboratorio fisico e digitale dove studio, ricerca, innovazione e creatività convivono. Al centro del progetto ci sono l’accesso alla conoscenza, il contrasto alle povertà educative e la riduzione dei divari tecnologici, grazie a un uso avanzato delle tecnologie digitali e a spazi interattivi pensati per tutte le generazioni.

Porta Vittoria, il nuovo polo della conoscenza

L’edificio sorgerà nell’area dell’ex scalo ferroviario di Porta Vittoria, oggi al centro di un’importante riqualificazione urbana. Circondato da una grande piazza alberata e affacciato su un nuovo parco pubblico, il complesso sarà facilmente raggiungibile grazie alla vicinanza con il passante ferroviario e con la linea M4 Dateo. L’architettura, basata su vetro e metallo, sarà trasparente, luminosa ed energeticamente efficiente, con una superficie di circa 30mila metri quadrati: un segno urbano destinato a diventare uno dei nuovi simboli culturali di Milano.

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