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Categoria: ISTITUZIONI

Sovraindebitamento, la Lombardia istituisce l’Osservatorio regionale e stanzia 300mila euro per chi non ha risorse per uscire dalla crisi: priorità a famiglie, anziani e donne vittime di violenza

La consigliera FdI Valcepina: “Strumenti concreti per famiglie, anziani, giovani e donne vittime di violenza che non hanno risorse per affrontare il percorso di risanamento”

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La IV Commissione Attività Produttive del Consiglio regionale della Lombardia ha approvato all’unanimità due provvedimenti attuativi della legge regionale sul sovraindebitamento: l’istituzione dell’Osservatorio regionale per la prevenzione e il contrasto del sovraindebitamento e i criteri per l’assegnazione dei contributi agli Organismi di composizione della crisi (OCC). A commentare il risultato è la consigliera regionale di Fratelli d’Italia Chiara Valcepina, prima firmataria della legge regionale da cui i provvedimenti derivano.

L’Osservatorio: un tavolo permanente tra istituzioni, banche, sindacati e terzo settore

Il primo provvedimento istituisce un organismo stabile di monitoraggio e confronto che avrà il compito di seguire l’andamento del credito, i fenomeni di sovraindebitamento, la diffusione degli sportelli di assistenza sul territorio e l’efficacia degli strumenti di supporto esistenti. All’Osservatorio parteciperanno istituzioni, rappresentanti delle professioni, associazioni di categoria, sistema bancario, università, sindacati e terzo settore. “Sarà un luogo stabile di confronto per raccogliere dati, individuare criticità e proporre soluzioni sempre più efficaci”, ha spiegato Valcepina.

300mila euro per abbattere i costi di accesso alle procedure di composizione della crisi

Il secondo provvedimento definisce i criteri per l’assegnazione di 300mila euro di contributi regionali destinati agli Organismi di composizione della crisi, che potranno utilizzarli per sostenere i costi di avvio delle procedure di composizione delle crisi da sovraindebitamento e di esdebitazione. Una misura pensata per chi si trova in condizioni economiche gravi e non dispone delle risorse necessarie per avviare autonomamente il percorso di risanamento previsto dalla normativa vigente.

Le categorie prioritarie

I criteri di assegnazione riservano particolare attenzione alle situazioni di maggiore fragilità sociale. Tra i destinatari prioritari figurano i debitori incapienti, i nuclei familiari colpiti da procedure di sfratto, le famiglie con figli minori, gli anziani, i giovani, le persone con patologie invalidanti, chi ha perso il lavoro e le donne vittime di violenza o in condizione di dipendenza economica. “È una scelta che conferma la volontà di Regione Lombardia di affiancare alle politiche economiche anche una forte attenzione alla dimensione sociale delle crisi finanziarie”, ha sottolineato la consigliera.

Valcepina: “Il sovraindebitamento non è solo un problema economico”

“Il sovraindebitamento non è soltanto un problema economico ma spesso una condizione che rischia di compromettere la stabilità delle famiglie, l’inclusione sociale e la stessa tenuta del tessuto produttivo”, ha concluso Valcepina, ribadendo l’intenzione di continuare a investire in strumenti di prevenzione, educazione finanziaria e accompagnamento “affinché nessuno venga lasciato solo davanti alle difficoltà e possa tornare a costruire il proprio futuro con maggiore serenità e dignità”.

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