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Categoria: ISTITUZIONI

Stati Generali dell’IA in Lombardia: il premio Nobel Parisi elogia la Regione e chiede all’Europa una governance etica, Fontana e Fermi tracciano la rotta

In arrivo una legge regionale sull’IA entro l’estate. Oltre 450 milioni investiti in ricerca e innovazione.

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La sala Biagi di Palazzo Lombardia ha ospitato la seconda edizione degli Stati Generali dell’Intelligenza Artificiale, iniziativa promossa da Regione Lombardia per definire le strategie territoriali nella transizione digitale. L’evento ha riunito figure di primo piano del mondo accademico, industriale e istituzionale attorno a un confronto su responsabilità scientifica, impatto economico e governance delle nuove tecnologie.

Fontana: l’IA come strumento di sviluppo da anticipare, non solo da inseguire

Il presidente Attilio Fontana ha aperto i lavori inquadrando l’intelligenza artificiale come leva di crescita e benessere, non come semplice variabile tecnologica da gestire. “Il futuro non va soltanto individuato, ma anticipato: solo così diventa strumento di sviluppo”, ha dichiarato il governatore, ricordando che il modello lombardo è ai vertici delle classifiche internazionali in ambito innovativo.

Fontana ha citato il Piano Regionale di Sviluppo Sostenibile, in cui innovazione e intelligenza artificiale occupano un ruolo centrale, sottolineando in particolare le potenzialità in campo sanitario: sistemi avanzati di analisi dei dati potrebbero fare la differenza nella prevenzione delle patologie, anticipandone gli sviluppi con largo margine di anticipo.

Fermi: 450 milioni investiti e una legge sull’IA in arrivo entro l’estate

L’assessore all’Università, Ricerca e Innovazione Alessandro Fermi ha illustrato il percorso concreto che Regione Lombardia sta compiendo. Un progetto di legge già approvato dalla Giunta – atteso in Aula per l’approvazione definitiva entro la fine dell’estate – punta a promuovere l’uso dell’intelligenza artificiale nella pubblica amministrazione e nelle imprese del territorio per migliorarne organizzazione e produttività.

Sul fronte degli investimenti, Fermi ha ricordato che la Regione ha stanziato oltre 450 milioni di euro attraverso bandi dedicati alla ricerca e all’innovazione, con risultati “straordinari” in termini di progettualità presentata. Tra le priorità indicate: osservare le ricadute dei primi progetti finanziati per orientare meglio i fondi futuri, e accompagnare le piccole imprese nel percorso di adozione dell’IA. Un ruolo significativo in questo processo, ha sottolineato l’assessore, sta arrivando dal dialogo crescente tra il sistema universitario lombardo e il mondo delle imprese.

Giorgio Parisi: “Nessuna tecnologia è neutra, l’Europa governi con valori”

Uno dei momenti più attesi è stato l’intervento in collegamento video del premio Nobel per la Fisica Giorgio Parisi, vicepresidente dell’Accademia dei Lincei, che ha riflettuto sulle implicazioni etiche e scientifiche dell’intelligenza artificiale nel suo intervento intitolato “Dentro la complessità: l’AI tra scienza e responsabilità”.

Parisi ha elogiato le pubbliche amministrazioni che investono negli algoritmi di analisi dei dati, citando esplicitamente Regione Lombardia, e ha lanciato un appello alle istituzioni europee. “L’Unione Europea è portatrice di valori che sono necessari a una governance eticamente controllata, poiché nessuna tecnologia è neutra”. Il fisico ha anche messo in guardia sui rischi di una dipendenza crescente dall’IA come “finestra attraverso cui osserviamo il mondo della rete”, sottolineando la necessità di non perdere di vista le ricadute sui processi produttivi in tutti i settori.

Tre tavole rotonde: dati, settori produttivi e controllo del calcolo

Il programma si è articolato in tre tavole rotonde moderate da Massimo Sideri, professore aggiunto di Storia socio-economica dell’innovazione alla Luiss Guido Carli. La prima, dedicata alle infrastrutture che rendono l’IA credibile e replicabile, ha visto gli interventi di Susanna Sancassani del Politecnico di Milano, Francesca Ieva di Human Technopole e Michele Vespe del Joint Research Centre della Commissione Europea.

La seconda ha analizzato come l’innovazione stia trasformando settori produttivi e vita quotidiana, con Rita Cucchiara, rettore dell’Università di Modena e Reggio Emilia, Andrea Claudio Cosentini di Intesa Sanpaolo e Giampiero Savorelli di HP Italia.

La terza ha affrontato il nodo più politico – chi governa il calcolo governa il futuro – con Lucilla Sioli dell’EU AI Office della Commissione Europea, Sebastiano Maffettone della Luiss e Fabio Pammolli, presidente di AI4I, l’Istituto Italiano di Intelligenza Artificiale per l’Industria.

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