Stop ai diesel Euro 5 rinviato al 2026 in Lombardia e in tutto il Bacino Padano
Slitta al 1° ottobre 2026 l’entrata in vigore delle limitazioni per i veicoli diesel Euro 5: coinvolte Lombardia, Piemonte, Veneto ed Emilia-Romagna Milano – Il blocco della circolazione per i veicoli diesel Euro 5 nel Bacino Padano è stato ufficialmente rinviato al 1° ottobre 2026. A stabilirlo è un emendamento al Decreto Infrastrutture approvato martedì […]
Slitta al 1° ottobre 2026 l’entrata in vigore delle limitazioni per i veicoli diesel Euro 5: coinvolte Lombardia, Piemonte, Veneto ed Emilia-Romagna
Milano – Il blocco della circolazione per i veicoli diesel Euro 5 nel Bacino Padano è stato ufficialmente rinviato al 1° ottobre 2026. A stabilirlo è un emendamento al Decreto Infrastrutture approvato martedì 8 luglio, che interviene sulle normative relative alla qualità dell’aria in Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna. Il rinvio riguarda sia le autovetture private sia i mezzi commerciali leggeri e pesanti (categorie N1, N2, N3).
La soddisfazione del Mit: “Scelta razionale e necessaria”
Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha espresso soddisfazione per l’approvazione del provvedimento. Il vicepremier Matteo Salvini ha definito il rinvio “una scelta di buonsenso”, sottolineando la necessità di bilanciare le politiche ambientali con le esigenze concrete dei cittadini e delle imprese.
Criteri territoriali rivisti: le restrizioni non varranno più per i comuni sotto i 100.000 abitanti
Oltre al rinvio della scadenza, l’emendamento introduce una modifica sostanziale all’ambito applicativo: le limitazioni future saranno valide solo nei comuni con oltre 100.000 abitanti, e non più in quelli sopra i 30.000. Inoltre, le Regioni potranno evitare completamente l’inclusione dei blocchi nei piani di qualità dell’aria, a patto che vengano messe in campo misure alternative capaci di garantire la stessa riduzione delle emissioni prevista dagli obiettivi europei.
Regione Lombardia e Forza Italia: “Superata una visione ideologica”
Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha elogiato il rinvio come una “scelta sostenibile” in grado di contenere l’impatto economico su famiglie e imprese. Sulla stessa linea anche Luca Squeri, deputato di Forza Italia, che ha criticato l’approccio “punitivo” di alcune direttive europee e ha chiesto una maggiore attenzione all’efficacia reale dei provvedimenti ambientali.
Codacons: “Salvato oltre un milione di veicoli, ora misure strutturali”
Anche il Codacons ha accolto con favore il rinvio, calcolando che circa 1,3 milioni di veicoli sono stati risparmiati da uno stop imminente. L’associazione dei consumatori ha però lanciato un appello alle Regioni affinché usino questo tempo per avviare azioni strutturali e sistemiche per migliorare la qualità dell’aria, senza penalizzare economicamente cittadini e aziende.