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Categoria: ISTITUZIONI

Sviluppo sostenibile, la Lombardia porta il suo modello alle Nazioni Unite

La Lombardia si presenta sul palcoscenico internazionale della sostenibilità. Nel corso dell’High Level Political Forum delle Nazioni Unite, in svolgimento a New York, la Regione ha illustrato le strategie con cui intende contribuire al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030. Al centro dell’esposizione, un modello costruito su una governance a più livelli e […]

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La Lombardia si presenta sul palcoscenico internazionale della sostenibilità. Nel corso dell’High Level Political Forum delle Nazioni Unite, in svolgimento a New York, la Regione ha illustrato le strategie con cui intende contribuire al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030. Al centro dell’esposizione, un modello costruito su una governance a più livelli e su un apparato normativo che, negli ultimi anni, ha impresso una svolta significativa all’azione dell’ente.

La Legge Clima come architrave del sistema lombardo

Nel suo intervento, l’assessore all’Ambiente e Clima Giorgio Maione ha posto l’accento sulla Legge Clima, che per la prima volta ha dato alla Regione un insieme coerente di traguardi, strumenti di monitoraggio e pratiche di green budgeting. Accanto a questo pilastro, l’assessore ha ricordato i provvedimenti più recenti approvati dal Pirellone, dalla disciplina sui data center a quella sulle aree idonee, fino alla riforma della Valutazione di impatto ambientale.

Dati e territori: gli ingredienti per tradurre gli SDGs in realtà

Buona parte del ragionamento presentato a New York ha riguardato le ricadute concrete degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile sui territori. Un percorso che, secondo la Regione, richiede continuità nell’azione amministrativa, solidità dei dati e coinvolgimento diretto delle comunità locali. In questa cornice si collocano strumenti come il Protocollo lombardo per lo Sviluppo Sostenibile, la Strategia regionale dedicata e l’Osservatorio su Economia Circolare e Clima, che consentono di muoversi contemporaneamente su scala regionale, nazionale e internazionale.

“Lo sviluppo sostenibile si governa”: il messaggio di Maione

Nel suo passaggio più netto, Maione ha rivendicato un approccio proattivo: “A New York abbiamo portato la concretezza del modello lombardo: lo sviluppo sostenibile non si subisce e non si limita a rincorrere i mercati, si governa”. L’assessore ha aggiunto che le norme varate hanno reso più affidabile il quadro regolatorio per chi intende investire sul territorio, ponendo comunque la tutela ambientale come priorità.

Sul versante tecnologico, Maione ha spiegato che la nuova legge sui data center offre una disciplina organica capace di coniugare protezione dell’ambiente e crescita del comparto. Una scelta che, nelle intenzioni della Regione, colloca la Lombardia tra i principali poli digitali sostenibili del continente, con una previsione di circa 22 miliardi di euro di capitali privati attratti nel primo quinquennio.

Rinnovabili e paesaggio: l’equilibrio delle aree idonee

Diverso l’ambito della legge sulle “Aree Idonee”, pensata per far convivere l’espansione delle fonti rinnovabili con la salvaguardia del suolo agricolo di pregio e del paesaggio. La riforma della Valutazione di Impatto Ambientale completa il quadro, alleggerendo gli oneri burocratici senza rinunciare ai controlli posti a difesa della salute pubblica.

Un modello che convince la platea internazionale

La delegazione lombarda ha preso parte ai lavori dell’Onu all’interno della rappresentanza italiana coordinata dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. Il pacchetto di riforme illustrato ha raccolto l’attenzione degli interlocutori presenti al Forum 2026. In particolare, è stata apprezzata l’idea di fondo secondo cui la transizione ecologica può trasformarsi in un potente motore economico, a patto di essere sostenuta da una legislazione avanzata, capace di trattare la trasformazione digitale ed energetica come un unico grande processo di crescita.

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