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Taxi più accessibili negli aeroporti lombardi: nuove regole per viaggiare senza barriere

Regione Lombardia aggiorna il regolamento taxi negli aeroporti: più accessibilità per persone con disabilità e mobilità ridotta, anche in vista di Milano-Cortina 2026.

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Regione Lombardia ha approvato le modifiche al Regolamento del bacino di traffico del sistema aeroportuale lombardo del servizio taxi, introducendo importanti novità pensate per rendere il trasporto pubblico non di linea più inclusivo e funzionale. Le nuove disposizioni sono entrate in vigore giovedì 8 gennaio, con la pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione (BURL).

Il cuore del provvedimento riguarda il miglioramento dell’accessibilità per i passeggeri con disabilità o a mobilità ridotta, un tema centrale anche in vista delle Olimpiadi e Paralimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026. La Regione ha previsto una riorganizzazione del servizio taxi presso aeroporti e stazioni ferroviarie dell’intero territorio lombardo, per garantire spostamenti più semplici e autonomi.

Scelta diretta dei taxi attrezzati in banchina

Tra le principali novità, i passeggeri che necessitano di veicoli con classificazione SH, dotati di accesso per sedie a rotelle, potranno scegliere direttamente l’auto disponibile in banchina, senza passaggi intermedi o attese aggiuntive. Un cambiamento che punta a ridurre le difficoltà operative e migliorare l’esperienza di viaggio.

Prenotazioni più semplici, anche con le app

Le nuove regole ampliano anche le modalità di richiesta del servizio. Oltre alle Centrali Radiotaxi, sarà possibile prenotare veicoli accessibili tramite altri organismi di servizio e tecnologie digitali, come applicazioni e sistemi di chiamata online, favorendo un accesso più rapido e moderno al trasporto.

Lucente: “La mobilità deve essere davvero per tutti”

“Si tratta di un aggiornamento atteso da tempo – ha spiegato l’assessore regionale ai Trasporti e Mobilità sostenibile, Franco Lucente – che dimostra l’attenzione di Regione Lombardia verso le persone più fragili. Vogliamo garantire a tutti la possibilità di muoversi e viaggiare in modo agevole, con servizi adeguati e strumenti tecnici appropriati”.

“La mobilità deve essere un diritto universale – ha aggiunto Lucente –. Questo provvedimento rappresenta un segnale di civiltà e un passo concreto verso l’inclusione”. L’assessore ha infine ringraziato la Commissione Territorio, Infrastrutture e Mobilità del Consiglio regionale e i consiglieri che hanno contribuito alla definizione della misura.

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