Teatro alla Scala: il restauro svela i colori del tempo in vista della Prima del 7 dicembre
Milano, 20 novembre 2024 – Il Teatro alla Scala, simbolo della cultura e della storia milanese, si presenta ai cittadini in una nuova veste. A pochi giorni dalla Prima del 7 dicembre, i ponteggi che hanno avvolto per mesi la facciata principale sono in fase di rimozione, restituendo alla città i colori originali del capolavoro […]
Milano, 20 novembre 2024 – Il Teatro alla Scala, simbolo della cultura e della storia milanese, si presenta ai cittadini in una nuova veste. A pochi giorni dalla Prima del 7 dicembre, i ponteggi che hanno avvolto per mesi la facciata principale sono in fase di rimozione, restituendo alla città i colori originali del capolavoro progettato da Giuseppe Piermarini nel 1778.
L’intervento di restauro, avviato dal Comune di Milano e realizzato in collaborazione con la Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio, ha riportato alla luce le cromie originali, cancellate nel tempo da smog e agenti atmosferici. Dopo 240 giorni di lavori, il timpano che sovrasta la facciata, con il celebre bassorilievo del “Carro di Apollo” scolpito da Giuseppe Franchi, torna a risplendere su un fondo celeste, in linea con il progetto settecentesco.
Un restauro per la storia e la bellezza di Milano
L’intervento, il primo in vent’anni, si inserisce nella strategia di valorizzazione del patrimonio storico-artistico di Milano. “Con il restauro della Scala – afferma Emmanuel Conte, assessore alle Risorse finanziarie, economiche e patrimoniali – celebriamo un nuovo capitolo nella conservazione dei nostri simboli culturali. Dopo il recente recupero di Palazzo Marino e della Galleria Vittorio Emanuele II, piazza della Scala si prepara per la grande festa dei milanesi di Sant’Ambrogio”.
L’assessore alla Cultura, Tommaso Sacchi, sottolinea il valore culturale dell’intervento: “Questo restauro non è solo un recupero estetico, ma un omaggio alla storia e alla tradizione di Milano. La rimozione dei ponteggi consente di riscoprire dettagli progettati dal Piermarini, portando avanti l’identità culturale che il Teatro rappresenta per la città”.
L’intervento ha interessato superfici lapidee e intonacate, inclusi gli stucchi e le balaustre, restituendo luminosità ai materiali originari come la pietra di Viggiù e il granito di Baveno. Tra le operazioni eseguite, la rimozione di depositi atmosferici e ossidazioni ferrose ha eliminato le patine che alteravano l’aspetto del prospetto.
Il progetto proseguirà nei prossimi mesi con il restauro delle facciate laterali in via Verdi, largo Ghiringhelli e via Filodrammatici, consolidando l’impegno di Milano verso la tutela e la valorizzazione del suo patrimonio.
Un patrimonio da custodire
Il Teatro alla Scala, inaugurato nel 1778 su iniziativa di Maria Teresa d’Austria, ha attraversato secoli di storia, subendo trasformazioni che ne hanno arricchito la funzione e il valore simbolico. Dalla prima ricostruzione dopo i bombardamenti del 1943, fino ai restauri più recenti del 2004, la Scala rimane un monumento alla resilienza e alla creatività di Milano.
Con questo restauro, il Teatro rinnova il suo legame con la città, pronto a incantare ancora una volta con la Prima di Sant’Ambrogio, simbolo della tradizione e dell’innovazione che fanno di Milano una capitale della cultura mondiale.