Teatro Ringhiera, dopo 9 anni di chiusura il Comune di Milano cerca un gestore: bando aperto fino al 31 agosto
Sala da 232 posti, laboratori e aree formative: l’apertura è attesa per la stagione 2027/2028.
Dopo quasi un decennio di chiusura, il Teatro Ringhiera di via Boifava 17 si prepara a riaprire i battenti. Il Comune di Milano ha pubblicato l’avviso pubblico per la concessione d’uso dell’edificio, attualmente oggetto di un intervento di riqualificazione, con l’intenzione di affidarne la gestione a un operatore qualificato in vista della stagione teatrale 2027/2028.
Lo spazio ha storicamente rappresentato un punto di riferimento culturale e sociale per il quartiere Abbiategrasso, e la pubblicazione del bando segna l’ultimo passaggio di un percorso di riprogettazione avviato dall’Amministrazione comunale.
Gli spazi e le condizioni economiche della concessione
Il teatro rinnovato metterà a disposizione del futuro gestore una sala da 232 posti, un foyer, laboratori, aree destinate alla formazione e spazi di accoglienza e socialità. È prevista anche la possibilità di integrare attività complementari come una caffetteria, per ampliare le funzioni dello spazio oltre la programmazione artistica.
La superficie complessiva è di 1.445 metri quadrati, con un canone annuo a base di gara fissato a 86.700 euro. Per gli enti senza scopo di lucro è prevista una riduzione del 70%, una misura che abbassa significativamente la soglia di accesso per realtà del terzo settore e associazioni culturali.
Chi può candidarsi e con quali requisiti
Il bando è aperto a soggetti pubblici e privati, profit e non profit, purché perseguano finalità artistiche e culturali. Il profilo ricercato è quello di un operatore teatrale in grado di proporre una programmazione di alto profilo che sappia coniugare qualità artistica, innovazione e radicamento nel territorio, con attenzione particolare alle comunità locali, ai giovani e alle associazioni del quartiere.
La voce dell’assessore e la scadenza per le offerte
L’assessore alla Cultura Tommaso Sacchi ha inquadrato la pubblicazione del bando come la chiusura di un ciclo: restituire alla città uno spazio che per anni è stato, nelle sue parole, “motore di creatività, socialità e partecipazione”, riportandolo a essere un luogo vivo e aperto. Le offerte dovranno essere presentate entro le ore 12 del 31 agosto 2026, secondo le modalità indicate nell’avviso disponibile sul sito del Comune di Milano.