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Categoria: ISTITUZIONI

Torna il Capodanno in piazza Duomo a Milano: il Comune cambia rotta e cerca un partner per la notte di San Silvestro

Dopo una lunga stagione di rinunce, il capoluogo lombardo si prepara a riportare la festa di fine anno nel suo salotto più prestigioso. Palazzo Marino ha avviato la ricerca di un partner per allestire l’evento di Capodanno 2026/2027 in piazza del Duomo, segnale concreto che nella notte del 31 dicembre la piazza tornerà a ospitare […]

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Dopo una lunga stagione di rinunce, il capoluogo lombardo si prepara a riportare la festa di fine anno nel suo salotto più prestigioso. Palazzo Marino ha avviato la ricerca di un partner per allestire l’evento di Capodanno 2026/2027 in piazza del Duomo, segnale concreto che nella notte del 31 dicembre la piazza tornerà a ospitare un appuntamento di richiamo.

La svolta dopo anni di stop ai “concertoni”

La decisione rappresenta un’inversione di tendenza rispetto alla linea tenuta a lungo dall’amministrazione, che negli ultimi anni aveva scelto di non allestire i grandi spettacoli di fine anno. Ancora nel 2024 il sindaco Beppe Sala aveva motivato quella scelta con la volontà di “spendere in altri modi” il milione di euro circa richiesto da un simile evento. Nelle ultime settimane, però, il primo cittadino ha mostrato un’apertura verso l’ipotesi di riportare la manifestazione in piazza.

Requisiti e scadenze per candidarsi

In questa prima fase Palazzo Marino punta a individuare un soggetto capace non solo di ideare l’iniziativa, ma anche di sostenerne integralmente i costi. Sarà poi l’Area Spettacolo del Comune a valutare le candidature, stilando una graduatoria che premierà la proposta più equilibrata sotto diversi profili: qualità artistica, solidità organizzativa, capacità di generare visibilità mediatica e ricaduta sull’interesse pubblico.

Le proposte potranno essere presentate fino al 7 agosto. La partecipazione è aperta agli operatori, anche riuniti in consorzio, attivi nell’organizzazione di eventi, nello spettacolo, nella produzione artistica, nella comunicazione o nella produzione audio, radiofonica e televisiva. Il requisito richiesto è un’esperienza recente e qualificata: nel triennio precedente i candidati devono aver curato “eventi pubblici o iniziative analoghe di rilevante complessità organizzativa”.

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