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Tratta ferroviaria Milano-Mortara, la denuncia di Codacons: ritardi, sovraffollamento e infrastrutture inadeguate

Milano – La tratta ferroviaria Milano-Mortara è al centro di numerose polemiche, venendo definita una delle peggiori d’Europa per quanto riguarda ritardi, affollamento e qualità dei servizi. Nonostante la storicità della linea, inaugurata nel 1853, i pendolari sono costretti a fare i conti con treni sovraffollati, ritardi quotidiani e infrastrutture che non sembrano al passo […]

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Milano – La tratta ferroviaria Milano-Mortara è al centro di numerose polemiche, venendo definita una delle peggiori d’Europa per quanto riguarda ritardi, affollamento e qualità dei servizi. Nonostante la storicità della linea, inaugurata nel 1853, i pendolari sono costretti a fare i conti con treni sovraffollati, ritardi quotidiani e infrastrutture che non sembrano al passo con le esigenze moderne.

Ritardi e soppressioni: un problema cronico per i pendolari

I dati più recenti rivelano una situazione allarmante: nel mese di settembre, il 25% delle corse della tratta Milano-Mortara ha subito ritardi o soppressioni. La situazione non è migliorata nei mesi successivi, con il 26% di treni in ritardo a ottobre, il 24% a novembre, e persino il 20% a dicembre, durante il periodo delle festività natalizie, quando le scuole erano chiuse e molti pendolari erano in ferie. Questi numeri pongono la tratta tra le più problematiche in Europa.

Infrastrutture obsolete e progetti incompiuti

Un altro grande problema riguarda le infrastrutture. La linea è affetta da treni obsoleti, scarsa manutenzione e convogli inadeguati, incapaci di gestire l’elevato numero di utenti. Inoltre, il tanto promesso raddoppio della tratta Albairate-Abbiategrasso, fondamentale per alleggerire il traffico e migliorare il servizio, è rimasto un progetto non realizzato, lasciando i pendolari senza risposte concrete.

Codacons interroga Regione Lombardia e il Ministero dei Trasporti

Di fronte a questa situazione, Codacons ha deciso di intervenire formalmente, interrogando la Regione Lombardia e il Ministero delle Infrastrutture. “Siamo in prima linea per rappresentare le centinaia di pendolari che ogni giorno vivono disagi inaccettabili. Chiediamo risposte, investimenti e azioni concrete per un miglioramento reale della situazione,” afferma Codacons. L’associazione ha richiesto informazioni precise sui progetti di miglioramento e sul futuro della tratta, sollecitando una revisione complessiva delle condizioni del trasporto ferroviario lombardo.

Investire nel trasporto pubblico per un servizio efficiente e sostenibile

Codacons ribadisce la necessità di investire seriamente nel trasporto pubblico, con particolare attenzione alla modernizzazione delle infrastrutture e all’efficienza del servizio. “Il nostro obiettivo è ottenere risposte dalla politica e contribuire a migliorare la qualità del servizio offerto ai cittadini, con un sistema ferroviario che risponda realmente alle necessità dei pendolari lombardi e italiani”, conclude l’associazione.

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