Trenord, crollano i rimborsi ai pendolari: -96% in sei mesi
Milano – L’Associazione CODICI Lombardia denuncia un drastico ridimensionamento dei rimborsi da parte di Trenord: tra aprile e ottobre 2024 sono stati erogati appena 76.550 euro di indennizzi, a fronte dei 2,4 milioni riconosciuti nello stesso periodo dell’anno precedente. Un calo del 96% che non corrisponde a un miglioramento del servizio, ma piuttosto all’introduzione di […]
Milano – L’Associazione CODICI Lombardia denuncia un drastico ridimensionamento dei rimborsi da parte di Trenord: tra aprile e ottobre 2024 sono stati erogati appena 76.550 euro di indennizzi, a fronte dei 2,4 milioni riconosciuti nello stesso periodo dell’anno precedente. Un calo del 96% che non corrisponde a un miglioramento del servizio, ma piuttosto all’introduzione di un sistema di rimborso più rigido e inaccessibile.
Il nuovo sistema penalizza i pendolari: nessun rimborso, nonostante i disservizi
L’eliminazione dei bonus automatici legati alla puntualità media delle linee ha lasciato spazio a un meccanismo complesso e disincentivante, che obbliga gli utenti a richieste manuali. In molti casi, anche in presenza di ritardi quotidiani inferiori ai 15 minuti, i viaggiatori non hanno diritto ad alcun risarcimento. Una barriera burocratica che, nei fatti, esclude migliaia di utenti dalla possibilità di ottenere giustizia.
Sulla linea Como–Milano, tra le più critiche dell’intera rete, su decine di migliaia di corse effettuate, sono stati riconosciuti meno di 150 rimborsi. Un dato che testimonia quanto il nuovo modello di indennizzo non rispecchi la reale esperienza quotidiana dei pendolari lombardi.
CODICI: “Sistema inaccettabile, va riformato radicalmente”
“Non solo i pendolari affrontano ogni giorno ritardi, sovraffollamento e cancellazioni, ma ora vengono anche privati dell’unico strumento di tutela che avevano,”” dichiara”. Così Davide Zanon, Segretario Regionale di CODICI Lombardia. “Le nuove regole sembrano disegnate per tutelare l’azienda, non i cittadini. È un insulto a chi paga un abbonamento per ricevere in cambio solo disagi.”
Le richieste: automatismo, trasparenza, diritti garantiti
L’associazione CODICI chiede l’abolizione immediata delle soglie minime di ritardo, la reintroduzione di un sistema di indennizzo automatico e la semplificazione delle procedure per i rimborsi. L’obiettivo è garantire un sistema equo, trasparente e davvero accessibile a tutti i pendolari.
Appello alla Regione: “Serve un cambio di rotta e più controllo”
CODICI invita Regione Lombardia a intervenire con urgenza, avviando un tavolo di confronto con le associazioni dei consumatori e definendo nuovi standard di qualità del servizio. “La Regione non può continuare a essere spettatrice silenziosa,” conclude Zanon. “Serve responsabilità, vigilanza e una visione chiara che metta i diritti degli utenti al centro.”