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Categoria: ISTITUZIONI

Intelligenza artificiale contro la corruzione nella sanità: ANAC, CNR e Pio Albergo Trivulzio firmano un protocollo d’intesa per rivoluzionare la trasparenza nella pubblica amministrazione

Il Trivulzio diventa struttura pilota per sperimentare nuovi modelli di comunicazione amministrativa basati sull’AI

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L’intelligenza artificiale entra nella pubblica amministrazione per combattere la corruzione e rendere il settore sanitario più trasparente. È questo il cuore del Protocollo d’intesa che sarà sottoscritto venerdì 19 giugno a Milano tra l’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC), il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), l’ASP Istituti Milanesi Martinitt e Stelline e Pio Albergo Trivulzio.

L’accordo nasce dalla volontà comune delle istituzioni di sperimentare nuovi modelli di trasparenza amministrativa attraverso strumenti avanzati di innovazione digitale e intelligenza artificiale per migliorare l’accessibilità, la comprensibilità e la fruibilità delle informazioni pubbliche da parte di cittadini, utenti e stakeholder. A firmare il documento il Presidente dell’ANAC Giuseppe Busia, il Presidente del CNR Andrea Lenzi e il Commissario Straordinario dell’ASP Francesco Paolo Tronca.

Le radici dell’accordo

Il Protocollo si innesta su una collaborazione già avviata tra ANAC e CNR con l’intesa del 7 agosto 2023, che aveva portato alla realizzazione di due strumenti concreti: la Piattaforma Unica della Trasparenza e il software open source Trasparenza AI, entrambi concepiti per migliorare la conoscibilità dell’azione amministrativa e avvicinare la pubblica amministrazione ai cittadini. Con il nuovo accordo, il Pio Albergo Trivulzio assume il ruolo di struttura pilota per estendere questa sperimentazione al comparto specifico dell’assistenza alla persona e della sanità, un ambito tradizionalmente più esposto a rischi di opacità informativa.

Cosa prevede la sperimentazione

Le attività previste dal Protocollo comprendono l’analisi dei processi organizzativi interni, la valutazione dell’effettiva accessibilità delle informazioni pubbliche, lo sviluppo di strumenti innovativi di trasparenza e la sperimentazione di applicazioni basate sull’intelligenza artificiale. Tutto nel pieno rispetto delle normative europee in materia di protezione dei dati personali e di regolamentazione dell’AI. La triplice finalità dichiarata è migliorare l’accessibilità, la comprensibilità e la fruibilità delle informazioni pubbliche, tre dimensioni che nella pratica amministrativa spesso risultano carenti anche in presenza di un obbligo formale di pubblicazione.

Un modello replicabile per altre ASP e amministrazioni pubbliche

Le conoscenze e le buone pratiche che emergeranno dalla sperimentazione milanese sono pensate fin dall’origine per essere trasferibili. Le metodologie sviluppate potranno essere adottate da altre Aziende di Servizi alla Persona e da ulteriori amministrazioni pubbliche, contribuendo alla diffusione di una cultura della trasparenza orientata alla creazione di valore pubblico e al rafforzamento dei presidi di prevenzione della corruzione. Un approccio che colloca l’iniziativa non come progetto isolato ma come prototipo scalabile per la modernizzazione della PA italiana.

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