Tumori pediatrici: l’Aifa approva una nuova cura dell’INT di Milano, presto disponibile gratuitamente in tutta Italia
Milano – L’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa) ha dato il via libera a una combinazione terapeutica innovativa ideata dall’Istituto Nazionale dei Tumori (INT) di Milano. Si tratta di un approccio rivoluzionario per il trattamento del glioma diffuso della linea mediana, un tumore cerebrale molto aggressivo che colpisce circa 400 bambini in Europa, di cui una […]
Milano – L’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa) ha dato il via libera a una combinazione terapeutica innovativa ideata dall’Istituto Nazionale dei Tumori (INT) di Milano. Si tratta di un approccio rivoluzionario per il trattamento del glioma diffuso della linea mediana, un tumore cerebrale molto aggressivo che colpisce circa 400 bambini in Europa, di cui una quarantina in Italia, con un’età media di appena 7 anni.
La terapia combina anticorpi monoclonali, chemioterapia e radioterapia
La nuova cura, sperimentata per la prima volta nel 2009 presso l’INT, unisce tre elementi: Nimotuzumab, un anticorpo monoclonale mirato al recettore EGFR; Vinorelbina, un farmaco chemioterapico classico; e la radioterapia. Questa combinazione ha portato risultati significativi nel trattamento del glioma intrinseco del ponte, una delle forme più letali di questa malattia.
Aumentata la sopravvivenza e primi casi di guarigione
“Con questa strategia terapeutica – spiega la dottoressa Maura Massimino, direttrice dell’Oncologia pediatrica dell’INT – abbiamo incrementato la sopravvivenza mediana dei pazienti da 10 a 14,5 mesi, e registrato anche un piccolo gruppo di bambini che possiamo considerare guariti. Per un tumore che fino a oggi offriva pochissime prospettive di sopravvivenza, questo rappresenta un traguardo importante”.
La terapia sarà disponibile gratuitamente in tutta Italia
Con l’approvazione di Aifa, la combinazione terapeutica entrerà nei trattamenti a carico del Servizio sanitario nazionale, garantendo accesso equo su tutto il territorio italiano. Questo eliminerà le disuguaglianze di trattamento tra ospedali e Regioni, assicurando a ogni piccolo paziente la possibilità di accedere alla terapia, indipendentemente dal luogo di residenza.
La terapia approvata è frutto di un lungo lavoro di ricerca portato avanti all’interno di una struttura pubblica di eccellenza, la Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori di Milano. Un esempio concreto di come la ricerca scientifica italiana, se sostenuta, possa tradursi in speranza concreta per bambini affetti da patologie rare e gravi.