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Un anno di successi per la Rete degli Orti Botanici della Lombardia: il verde protagonista del futuro

Gli orti botanici lombardi chiudono un anno positivo e si preparano a rafforzare il legame con il territorio nel 2025 Milano – La Rete degli Orti Botanici della Lombardia celebra un 2024 ricco di traguardi, con quasi 400.000 visitatori e partecipanti alle numerose attività organizzate, sia all’interno che al di fuori dei suoi spazi verdi. […]

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Gli orti botanici lombardi chiudono un anno positivo e si preparano a rafforzare il legame con il territorio nel 2025

Milano – La Rete degli Orti Botanici della Lombardia celebra un 2024 ricco di traguardi, con quasi 400.000 visitatori e partecipanti alle numerose attività organizzate, sia all’interno che al di fuori dei suoi spazi verdi. La rete comprende:

  • Orto Botanico di Bergamo “Lorenzo Rota”
  • Giardino Botanico Alpino “Rezia” di Bormio
  • Orto Botanico di Brera
  • Orto Botanico “Città Studi” e Orto Botanico “G.E. Ghirardi” di Toscolano Maderno, entrambi dell’Università di Milano
  • Orto Botanico dell’Università di Pavia

La forte connessione con il territorio è il punto focale della strategia adottata, che ha portato a un incremento di pubblico, soprattutto nelle realtà periferiche come l’Orto Botanico di Pavia e il Giardino Botanico Alpino “Rezia”. Quest’ultimo, con 4.550 visitatori, ha registrato un raddoppio rispetto al 2023.

Un nuovo presidente e una visione strategica

Il 2024 ha segnato l’insediamento di Francesco Zonca come presidente della Rete, già curatore dell’Orto Botanico di Bergamo. Sotto la sua guida, l’obiettivo principale è rafforzare la collaborazione tra gli orti botanici attraverso scambi di esperienze e iniziative congiunte.

Progetti chiave del 2024 e obiettivi per il 2025

Tra i progetti di punta:

  • SVING – Scienza Viva in Giardino: un’iniziativa di divulgazione che ha valorizzato sei collezioni non viventi dei vari orti botanici, ora fruibili anche online attraverso un’esperienza interattiva.
  • Life Drylands: progetto europeo che tutela praterie e brughiere in Lombardia e Piemonte, in collaborazione con la rete Natura 2000. Il percorso culminerà il 20 febbraio 2025 con un evento finale al Museo Kosmos di Pavia.

I successi dei singoli Orti Botanici

  • Orto Botanico di Bergamo “Lorenzo Rota”
    Ha lanciato il Parco delle Api e ottenuto grande riscontro con le mostre L’Altro Orto Botanico e Alberi! 30 Frammenti di Storia d’Italia.
  • Giardino Botanico Alpino “Rezia”
    Ha incrementato le visite del 40%, grazie a eventi innovativi come lezioni di ricamo e focus su piante “alcoliche”.
  • Orto Botanico di Brera
    In vista dei 250 anni dalla fondazione, ha avviato la mostra Benessere e veleni dalle piante, aperta fino al 1° febbraio 2025, e un progetto di revisione delle collezioni.
  • Orto Botanico “Città Studi”
    Si è concentrato sull’educazione scolastica e sulla valorizzazione di collezioni come le piante tintorie e l’arboreto.
  • Orto Botanico “G.E. Ghirardi” di Toscolano Maderno
    Ha rafforzato il legame con la comunità attraverso un gruppo di 18 volontari e numerose attività locali.
  • Orto Botanico dell’Università di Pavia
    Ha proseguito i restauri con fondi PNRR, incluso il rifacimento delle Serre di Scopoli, e ha organizzato eventi come Horti Aperti, superando i 7.000 visitatori nonostante l’apertura limitata.

Educazione e sostenibilità per il futuro

Nel 2024, la Rete ha coinvolto oltre 15.000 studenti in corsi di formazione e attività didattiche. Per il 2025, il focus sarà sulla sensibilizzazione alla sostenibilità e sul consolidamento dei rapporti con la comunità.

Per maggiori informazioni, visita il sito ufficiale: Rete Orti Botanici Lombardia.

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