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Una pedagogia della parola contro l’odio online: a Palazzo Lombardia la presentazione del libro di Biagio Maimone

Insegnare a comunicare, come si insegna a leggere e a far di conto. È la proposta che Biagio Maimone ha portato lunedì 13 luglio nella Sala Valeria Solesin di Palazzo Lombardia, in occasione della presentazione istituzionale del suo volume “La Comunicazione Creativa per lo sviluppo socio-umanitario”. L’appuntamento rientra nel progetto nazionale “La Parola è Vita […]

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Insegnare a comunicare, come si insegna a leggere e a far di conto. È la proposta che Biagio Maimone ha portato lunedì 13 luglio nella Sala Valeria Solesin di Palazzo Lombardia, in occasione della presentazione istituzionale del suo volume “La Comunicazione Creativa per lo sviluppo socio-umanitario”. L’appuntamento rientra nel progetto nazionale “La Parola è Vita – Tour della Parola e del Dialogo nelle Regioni e nelle Città Italiane”, realizzato con Regione Lombardia, con il patrocinio della Commissione Europea e il riconoscimento dell’UNAR, l’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali della Presidenza del Consiglio.

Il tour entra nel vivo

La tappa lombarda segna un passaggio significativo per l’iniziativa, avviata in Sicilia lo scorso aprile. Il percorso attraverserà Regioni e città italiane ed europee, con l’intenzione di riportare al centro il valore della parola, del dialogo e della relazione come architravi della convivenza civile. Ad animare gli incontri saranno scrittori, accademici, comunicatori, giornalisti, rappresentanti delle istituzioni, del mondo culturale e del Terzo settore. Il messaggio che orienta l’intero progetto è sintetizzato in una formula secca dell’autore: “Basta guerre, basta odio e basta incitazione all’odio. Bisogna parlare al cuore delle persone”.

Cattaneo: “Recuperare il significato autentico delle parole”

Nel suo intervento il sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega alle Relazioni internazionali ed europee, Raffaele Cattaneo, ha inquadrato il linguaggio come strumento decisivo per costruire relazioni e rafforzare la coesione sociale. Il richiamo è alla necessità di restituire alle parole il loro significato originario e di promuovere una comunicazione fondata su rispetto, responsabilità e collaborazione, come risposta alla diffusione crescente dell’odio, della violenza verbale e della contrapposizione che segnano tanto il dibattito pubblico quanto le piattaforme social.

Una pedagogia della parola contro il cyberbullismo

Maimone ha presentato il volume come una proposta culturale ed educativa, imperniata su quella che definisce una “pedagogia della parola”: un approccio che trasformi la comunicazione in leva di crescita umana e sociale. Da questa impostazione discende la proposta più concreta emersa dall’incontro, ossia l’introduzione, a partire dalla scuola primaria, di un percorso dedicato all’educazione alla comunicazione e all’uso consapevole delle tecnologie digitali. Uno strumento pensato per fornire ai più giovani difese efficaci contro il cyberbullismo, i linguaggi d’odio e le dinamiche di manipolazione.

Il parterre: istituzioni, università e Terzo settore

L’incontro, moderato dal giornalista Roberto Salvini, direttore di Canale Europa TV e del quotidiano Europa News, ha visto una partecipazione articolata. Oltre a Cattaneo e all’autore, direttore della Comunicazione della Fondazione Bambino Gesù del Cairo, sono intervenuti Marcella Panucci, consigliera della ministra dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini; Mattia Peradotto, coordinatore e direttore dell’UNAR, con un videomessaggio; Héctor Villanueva, CEO e founder di EXPO dei Popoli, delle Culture e della Solidarietà; Alice Arienta, consigliera comunale di Milano e delegata del sindaco Giuseppe Sala; Diana De Marchi, consigliera delegata della Città Metropolitana di Milano; Anna Maria Folchini Stabile, presidente dell’Associazione Culturale TraccePerLaMeta; Nabil Bougarech, del Centro di Ricerca Globale ALLATRA; Maria Maimone, filosofa della comunicazione; Marcello Guadalupi, presidente della Fondazione Commercialisti di Milano; e Stefano Masullo, magnifico rettore I.S.F.O.A.

Le voci del confronto: dalla formazione all’ambiente

Gli interventi hanno declinato il tema da angolature differenti. Panucci ha insistito sul peso della formazione e della ricerca nella costruzione di una società consapevole. Peradotto ha ribadito l’impegno dell’UNAR contro ogni forma di discriminazione. Villanueva ha richiamato il dialogo tra i popoli come condizione preliminare della pace e della cooperazione internazionale. Arienta e De Marchi hanno posto l’accento sul ruolo delle istituzioni locali nella promozione della partecipazione. Folchini Stabile ha rivendicato la funzione educativa della cultura, mentre Bougarech ha collegato la comunicazione alla consapevolezza ambientale e ai comportamenti responsabili verso il pianeta. Maria Maimone ha approfondito la dimensione etica e relazionale della parola, Guadalupi ha richiamato la responsabilità sociale delle professioni e Masullo ha indicato nell’università il luogo di formazione di cittadini e professionisti consapevoli.

Chi è Biagio Maimone

Direttore della Comunicazione della Fondazione Bambino Gesù del Cairo, presieduta da monsignor Yoannis Lahzi Gaid, già segretario personale di Papa Francesco, Maimone ricopre anche il ruolo di coordinatore per l’Italia della Rete Mondiale del Turismo Religioso. La sua impostazione si richiama alla cultura del dialogo promossa da Papa Francesco e alla prospettiva missionaria indicata da Papa Leone XIV, in una visione che colloca la parola al servizio della fraternità, dell’incontro e del bene comune.

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