Università Cattolica: la Rettrice Beccalli richiama l’Europa a un rinnovato impegno per la pace
“L’Unione Europea sia motore di diplomazia e non di conflitto” Milano – Un forte appello alla costruzione di un’Europa protagonista nella promozione della pace arriva da Elena Beccalli, rettrice dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. Intervenendo all’incontro “Europa: domande aperte per un futuro in comune”, lanciato dall’Ateneo e che ha visto la partecipazione di importanti rappresentanti […]
“L’Unione Europea sia motore di diplomazia e non di conflitto”
Milano – Un forte appello alla costruzione di un’Europa protagonista nella promozione della pace arriva da Elena Beccalli, rettrice dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. Intervenendo all’incontro “Europa: domande aperte per un futuro in comune”, lanciato dall’Ateneo e che ha visto la partecipazione di importanti rappresentanti istituzionali europei, Beccalli ha ribadito la necessità di rafforzare il ruolo dell’Unione Europea come strumento di diplomazia e dialogo.
Un’aspirazione attuale, non più retorica
«Fino a poco tempo fa, parlare di un’Unione Europea come “Unione di pace” poteva sembrare un’espressione retorica – ha affermato la rettrice –. Ma oggi, in un contesto globale segnato da conflitti, questa prospettiva assume una nuova e urgente concretezza». Citando Papa Leone XIII e la sua invocazione a una “pace disarmata e disarmante”, Beccalli ha sottolineato il valore attuale di un’Europa che agisca con la forza della diplomazia.
La forza educativa come leva per il cambiamento
Nel suo intervento, la rettrice ha richiamato anche il ruolo decisivo dell’istruzione nella costruzione di una società più equa e pacifica. «L’Università Cattolica si fonda sul potere dell’educazione: una formazione integrale, libera da stereotipi, orientata al bene comune e con un impatto reale sulla società». Questo “education power” è, secondo Beccalli, uno dei contributi più efficaci che il mondo accademico possa offrire alla causa della pace.
Il Piano Africa: cooperazione educativa con il continente africano
Un esempio concreto dell’impegno dell’ateneo è il “Piano Africa”, un’iniziativa strategica che mira a rafforzare la presenza accademica e formativa dell’Università Cattolica nel continente africano. «L’obiettivo – ha spiegato Beccalli – è diventare l’università europea con la maggiore presenza in Africa, puntando su scambi reciproci e progetti di cooperazione autentica».
Oltre 120 progetti attivi in 40 Paesi africani
Ad oggi, l’Università Cattolica è già coinvolta in 125 progetti in collaborazione con 40 Paesi africani. «Ma per raggiungere traguardi ambiziosi come questo – ha concluso la rettrice – è fondamentale lavorare in rete con gli atenei africani, sostenuti dal coordinamento e dal supporto delle istituzioni europee. L’Europa può e deve essere un attore chiave anche nel promuovere educazione, sviluppo e, quindi, pace».