Università lombarde: finanziati 42 contratti di ricerca con 4,4 milioni di euro
Via libera dal MUR per nuove assunzioni accademiche nell’ambito del PNRR Milano – Il Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) ha stanziato oltre 4,4 milioni di euro per finanziare 42 nuovi contratti di ricerca destinati agli atenei della Lombardia. L’iniziativa rientra nell’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) – Missione 4 “Istruzione e […]
Via libera dal MUR per nuove assunzioni accademiche nell’ambito del PNRR
Milano – Il Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) ha stanziato oltre 4,4 milioni di euro per finanziare 42 nuovi contratti di ricerca destinati agli atenei della Lombardia. L’iniziativa rientra nell’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) – Missione 4 “Istruzione e Ricerca”, con l’obiettivo di incentivare l’innovazione accademica e l’ingresso di giovani ricercatori nelle istituzioni universitarie.
Le università beneficiarie e i fondi assegnati
Il finanziamento, ripartito in base alle richieste pervenute, prevede il sostegno a diverse università lombarde. Ecco la suddivisione delle risorse:
- Università degli Studi di Milano-Bicocca – 432.000 euro per 4 contratti
- Università degli Studi di Milano (Statale) – 436.000 euro per 4 contratti
- Humanitas University – 327.000 euro per 3 contratti
- Istituto Universitario di Studi Superiori (IUSS) Pavia – 218.000 euro per 2 contratti
- IULM – 109.000 euro per 1 contratto
- Politecnico di Milano – 545.000 euro per 5 contratti
- Università Carlo Cattaneo – LIUC – 109.000 euro per 1 contratto
- Università Cattolica del Sacro Cuore – 327.000 euro per 3 contratti
- Università Bocconi – 218.000 euro per 2 contratti
- Università degli Studi dell’Insubria – 436.000 euro per 4 contratti
- Università degli Studi di Bergamo – 180.000 euro per 2 contratti
- Università degli Studi di Brescia – 436.000 euro per 4 contratti
- Università degli Studi di Pavia – 432.000 euro per 4 contratti
- Università Vita-Salute San Raffaele – 270.000 euro per 3 contratti
Un’opportunità per giovani ricercatori internazionali
Il decreto ministeriale, firmato nel febbraio scorso dalla ministra Anna Maria Bernini, mira a favorire l’inserimento di giovani ricercatori post-dottorato, indipendentemente dalla loro nazionalità. I candidati dovranno aver completato il proprio percorso di dottorato e aver svolto almeno tre mesi di ricerca e formazione all’estero.
A livello nazionale, il MUR ha destinato un totale di 37,5 milioni di euro, permettendo così l’attivazione di 369 posizioni contrattuali. Complessivamente, 98 tra università ed enti di ricerca avranno la possibilità di assumere studiosi internazionali, rafforzando così il sistema accademico italiano e promuovendo la competitività della ricerca scientifica nel nostro Paese.