Università Statale di Milano, la Rettrice Brambilla: “Il problema del sottofinanziamento mette a rischio i bilanci degli Atenei”
Milano – Durante l’inaugurazione dell’anno accademico, la rettrice dell’Università Statale di Milano, Marina Brambilla, ha acceso i riflettori su un tema critico per il sistema universitario italiano: il sottofinanziamento e le difficoltà nella gestione dei bilanci di previsione. “La questione del sottofinanziamento del sistema universitario pubblico è nota e spesso denunciata dalla Conferenza dei Rettori […]
Milano – Durante l’inaugurazione dell’anno accademico, la rettrice dell’Università Statale di Milano, Marina Brambilla, ha acceso i riflettori su un tema critico per il sistema universitario italiano: il sottofinanziamento e le difficoltà nella gestione dei bilanci di previsione.
“La questione del sottofinanziamento del sistema universitario pubblico è nota e spesso denunciata dalla Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (Crui). Anche noi, come grande ateneo pubblico, abbiamo riscontrato criticità nel bilancio di previsione, nonostante una gestione oculata che ha garantito alla Statale un bilancio sano”, ha dichiarato Brambilla.
100 anni di impegno e progetti futuri
Nonostante le sfide economiche, l’Università Statale ha celebrato il suo centenario con una serie di importanti progetti, tra cui lo sviluppo di nuovi campus. “Sono fiduciosa nella capacità del nostro Paese e delle istituzioni di sostenere le università, che rappresentano un investimento fondamentale per il futuro dell’Italia”, ha sottolineato la rettrice.
Un bilancio difficile, ma solido
Durante la cerimonia, il direttore generale dell’ateneo, Angelo Casertano, ha fornito ulteriori dettagli sulla situazione finanziaria. “Molti atenei hanno affrontato difficoltà nell’approvazione dei bilanci di previsione. Per garantire l’equilibrio economico del 2025, alcuni hanno dovuto ricorrere a misure correttive, rinunciando temporaneamente a finanziare attività legate alla formazione e alla ricerca”.
Casertano ha spiegato che il bilancio di previsione della Statale partiva da un disequilibrio iniziale di circa 29 milioni di euro, su un totale di circa 600 milioni di euro. Grazie a risorse patrimoniali proprie e a una gestione prudenziale, l’ateneo è riuscito a fronteggiare questa situazione senza compromettere gravemente le proprie attività.
Un problema strutturale per il sistema universitario
“Questa strategia ci ha permesso di superare un momento di difficoltà, ma non può essere una soluzione duratura”, ha aggiunto Casertano, evidenziando che il sottofinanziamento del sistema universitario pubblico rimane una questione strutturale. “I risparmi possono solo tamponare le criticità, ma serve un intervento sistemico per garantire un futuro sostenibile all’istruzione universitaria”.
Appello alle istituzioni
La rettrice e il direttore generale hanno lanciato un appello alle istituzioni, sottolineando l’urgenza di misure concrete per colmare il gap finanziario e supportare adeguatamente le università, riconosciute come un motore di crescita e innovazione per il Paese.