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Urbanistica Milano, via libera alle misure correttive: nuove delibere per sbloccare cantieri e semplificare le procedure edilizie

La Giunta tenta di sbloccare l’urbanistica: approvate le prime misure correttive

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Nuovo passo avanti sul fronte urbanistico a Milano, dove la Giunta comunale ha dato il via libera a un primo pacchetto di provvedimenti pensati per superare le criticità emerse negli ultimi mesi. Le misure mirano a rilanciare interventi edilizi rimasti in sospeso e a garantire maggiore continuità agli iter amministrativi.

Continuità per i progetti edilizi senza ripartire da zero

Uno dei punti centrali riguarda la possibilità per gli operatori di proseguire le pratiche già avviate anche in presenza di dinieghi legati alle nuove disposizioni urbanistiche. Grazie alla delibera approvata a dicembre, i procedimenti potranno andare avanti senza dover essere riavviati, evitando così rallentamenti e costi aggiuntivi.

Il caso di via Domenichino: progetto riattivato

Tra i primi interventi che beneficiano delle nuove disposizioni c’è quello previsto in via Domenichino, nella zona di piazza Amendola. Qui è stato possibile riformulare il titolo edilizio, passando da un permesso di costruire standard a uno convenzionato, per consentire la trasformazione dell’area.

Il progetto prevede la parziale demolizione di un immobile a destinazione direzionale e la realizzazione di un nuovo edificio residenziale, con una superficie complessiva di oltre 2.200 metri quadrati e un impatto economico significativo in termini di oneri urbanistici.

Nuove regole anche per situazioni più complesse

Un secondo provvedimento, collegato a una delibera approvata nei mesi precedenti, riguarda invece interventi edilizi più delicati, anche potenzialmente coinvolti in procedimenti giudiziari. In questi casi vengono fornite indicazioni operative per uniformare le pratiche alle nuove norme comunali, riducendo il rischio di contenziosi o di sanzioni come la confisca degli immobili.

Scavuzzo: “Strumenti per uscire dallo stallo”

La vicesindaca e assessora alla Rigenerazione urbana Anna Scavuzzo ha sottolineato l’importanza delle nuove misure, evidenziando come rappresentino un passo concreto per riattivare progetti bloccati e offrire risposte a cittadini e operatori. Secondo l’amministrazione, sono già diverse le richieste presentate per usufruire delle nuove procedure, segno di una situazione diffusa che ha inciso su famiglie e imprese.

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