Vannacci lancia Carmelo Burgio candidato sindaco di Milano
Dal palco della Versiliana il leader di Futuro Nazionale rinvia le alleanze a ridosso del voto e promette: "Rivolteremo la città come un calzino"
Roberto Vannacci ha scelto il palco del Caffè de La Versiliana, a Marina di Pietrasanta, per annunciare il nome scelto da Futuro Nazionale per la corsa a sindaco di Milano: Carmelo Burgio, generale dei carabinieri e paracadutista. Il leader del partito ha al tempo stesso spostato in avanti la definizione di eventuali alleanze con il centrodestra, affermando che si tratteranno "eventualmente prima delle elezioni".
Chi è Carmelo Burgio, il generale scelto per Milano
Presentando il suo candidato, Vannacci lo ha descritto come "un collega", sottolineandone il passato da paracadutista e la lunga esperienza nel campo della sicurezza, maturata al comando delle province di Trapani e Caserta. In particolare, nella provincia campana Burgio avrebbe condotto una lotta assidua contro il clan dei Casalesi, portando a termine, secondo la ricostruzione di Vannacci, "operazioni spregiudicate" che gli avrebbero permesso di ottenere risultati considerati straordinari, anche grazie all'impiego di un reggimento di paracadutisti in appoggio alle sue operazioni.
La promessa su Rogoredo e il richiamo alla "Madonnina"
Rivolgendosi al pubblico presente, Vannacci ha garantito che con Burgio "Milano tornerà a essere la città della Madonnina e non dei maranza", perché la città, ha aggiunto, "sarà rivoltata come un calzino". Il leader di Futuro Nazionale ha inoltre rilanciato un tema a lui caro, quello del boschetto di Rogoredo: "Se chiedessimo a Burgio di rastrellare Rogoredo, saprebbe come farlo, senza bisogno dei consigli del prefetto Gabrielli". Un obiettivo, ha precisato, che intende poi estendere ad altre zone del Paese: "Passeremo dopo Rogoredo a Scampia o a qualche altra località dove c'è bisogno di far tornare lo Stato in possesso della sovranità".
Prima conferenza stampa il 18 agosto in Galleria San Babila
La presentazione ufficiale della candidatura è già calendarizzata: il 18 agosto alle 17, in Galleria San Babila, si terrà la prima conferenza stampa di Burgio. In una nota diffusa dal partito si legge: "Una candidatura molto forte, un programma molto chiaro, liste elettorali aperte e qualificate: partiamo dal 15%, andremo al ballottaggio con la sinistra e puntiamo a governare Milano, dove tutto ha avuto politicamente inizio: Futurismo, Fascismo, Craxi, Bossi, Berlusconi". L'annuncio è arrivato al termine di un'ora di intervista condotta da Alessandro Sallusti, davanti a una platea al completo, con diversi spettatori rimasti in piedi tra i lecci e i pini del parco toscano. In prima fila sedevano il coordinatore nazionale di Futuro Nazionale, Massimiliano Simoni, e gli otto deputati del partito.
"Andiamo avanti come treni", il paragone con il Movimento 5 Stelle
Nel corso dell'incontro, Vannacci ha rivendicato i propri riscontri nei sondaggi, definendoli i suoi "veri sondaggi" rispetto a quelli ufficiali, bollati come appannaggio del "partito dello 0 virgola". Alla platea ha detto: "Se do retta ai sondaggi, stiamo andando avanti come treni". Interrogato da Sallusti su un possibile paragone con l'exploit del Movimento 5 Stelle delle origini, ha risposto: "Neanche loro in pochi mesi sono arrivati al 7 e passa per cento. La derivata della curva è veramente verticale".
Buona parte del confronto si è concentrata sui cavalli di battaglia del leader di Futuro Nazionale: la chiusura delle frontiere, tema che ha raccolto l'applauso più convinto del pubblico, il contrasto al femminicidio e la lotta a sprechi e sussidi pubblici, con l'obiettivo dichiarato di costruire "un'Italia in cui siano tutti proprietari e tutti ricchi e lo Stato non è più terzo incomodo".
Il paragone con Berlusconi e le linee rosse sulle alleanze
Di fronte al parallelismo tracciato da Sallusti con Silvio Berlusconi, Vannacci ha replicato: "Lo prendo come un complimento". Sul fronte delle alleanze, il leader ha comunque tracciato dei confini netti: "Prendo un impegno: io non cambio, Futuro nazionale non cambia rotta e le nostre linee rosse rimangono quelle, costi quel costi e vada come vada".
L'affondo contro Meloni e la responsabilità di un eventuale accordo
Vannacci ha poi rivolto un attacco diretto alla premier: "Se la Meloni è pronta a perdere le elezioni, io sono pronto a vincerle, da solo o in compagnia". Interrogato su un possibile accordo con Fratelli d'Italia e il resto del centrodestra, ha scaricato la responsabilità della trattativa sulla controparte: "Non sono io quello che decide o meno se partecipare", sostenendo che il nodo sia nelle mani di chi, "probabilmente avendo paura di Futuro Nazionale, cerca di settare condizioni diverse dalla realtà".
Preferenze "farlocche" e liste, l'ultimo avvertimento ai suoi
Vannacci ha ribadito la propria battaglia sul tema delle preferenze elettorali, criticando quelle previste dalla maggioranza e poi bocciate alla Camera a causa dei franchi tiratori, definendole "farlocche". Rivolgendosi ai membri del proprio partito, ha chiarito il metodo per la composizione delle liste: "Le liste del mio partito le faccio io, ma ciascuno i voti se li deve andare a cercare con le preferenze". Ha infine chiuso l'intervento con un attacco alla sinistra, descritta come la forza politica che "vuole attraversare il deserto con il triciclo".
Nasce a Milano il comitato elettorale per Burgio sindaco
A poche ore dall'annuncio della Versiliana, a Milano ha preso ufficialmente forma un comitato elettorale "indipendente e apartitico" a sostegno della candidatura di Burgio, presentato come lo strumento per costruire "una città vivibile per tutti, sicura e pulita". Secondo quanto riportato in una nota, a promuoverlo è un gruppo di imprenditori, professionisti e rappresentanti di famiglie storiche milanesi, guidato dal conte Alessandro Romei Longhena, egli stesso paracadutista, nipote di Papa Paolo VI, già sindaco Dc del comune di Noviglio e militante della destra cattolica.
A motivare la nascita del comitato è lo stesso Romei Longhena: "Nostro obiettivo è riportare ordine e buon governo a Milano, costruendo intorno al generale Burgio, un consenso ancora più ampio di quello di Futuro Nazionale. Invitiamo tutto il centrodestra a sostenere la sua candidatura". Un appello esplicito rivolto all'intera coalizione, al di là dei confini del solo partito di Vannacci.
La prima riunione tra società civile e figure della destra storica
Alla prima riunione del comitato hanno preso parte diverse personalità del mondo culturale, delle attività produttive, del volontariato sociale e dei comitati di quartiere impegnati da anni contro il degrado urbano, mobilitate nelle ultime ore e rientrate appositamente in città per l'occasione. Tra i presenti figurava anche l'avvocato Renato Maturo, referente ufficiale di Futuro Nazionale per il comitato costituente 421 di Milano, insieme a Roberto Jonghi Lavarini, il cosiddetto "barone nero", figura storica dell'estrema destra europea ora schierato a sostegno del nuovo progetto politico guidato da Roberto Vannacci.