Via Demostene primo banco di prova del Piano Casa del Comune di Milano: nuovi alloggi a canone calmierato per famiglie e lavoratori
Aperta la proposta per l’area comunale di via Demostene a Gorla
Il Piano Straordinario per la Casa Accessibile del Comune di Milano entra nel vivo con la prima proposta progettuale per l’area comunale di via Demostene, nel quartiere Gorla. In seduta pubblica è stato aperto il plico contenente l’offerta presentata in risposta al bando per la realizzazione di nuovi alloggi in affitto a canone calmierato.
La proposta, avanzata da Teicos Costruzioni S.r.l., sarà ora esaminata da una commissione tecnica che valuterà nel dettaglio gli aspetti progettuali ed economico-finanziari. Solo in caso di conformità alle prescrizioni del bando si procederà all’apertura dell’offerta economica e all’eventuale aggiudicazione.
Affitti accessibili per ceto medio e lavoratori
L’area di via Demostene, circa 4.800 metri quadrati, è la prima proprietà comunale inserita nel Piano ad essere messa a gara in diritto di superficie fino a 90 anni. Il progetto prevede la realizzazione esclusiva di abitazioni destinate all’affitto calmierato, rivolte a famiglie e lavoratori con redditi medio-bassi, oggi tra i più penalizzati dall’aumento dei canoni nel mercato privato.
Il bando richiede il completamento di due edifici già presenti sull’area, con un’altezza massima di cinque piani, l’inserimento di spazi al piano terra per servizi e negozi di vicinato e la creazione di un’area verde di almeno 1.500 metri quadrati. Un intervento che punta a coniugare nuova offerta abitativa e qualità urbana.
Partenariato pubblico-privato contro il caro affitti
Secondo l’assessore al Bilancio, Demanio e Piano Straordinario Casa Emmanuel Conte, l’apertura della prima proposta conferma che il Piano non è solo un indirizzo politico, ma un percorso operativo già avviato. L’obiettivo è incrementare in modo strutturale l’offerta di case a prezzi sostenibili, intercettando quella fascia di cittadini che non accede all’edilizia residenziale pubblica ma fatica a sostenere i valori del libero mercato. Il fatto che alla prima area messa a bando sia arrivata un’offerta viene letto dall’Amministrazione come un segnale di credibilità del modello proposto, fondato sulla collaborazione tra ente pubblico e operatori qualificati.
Non solo aree pubbliche: acquisto di immobili esistenti
Il Piano Straordinario Casa si articola su più direttrici. Oltre alla valorizzazione delle aree comunali, l’Amministrazione ha avviato un percorso per acquisire immobili già esistenti, con l’obiettivo di accelerare l’immissione sul mercato di nuovi alloggi a canone calmierato e recuperare spazi oggi inutilizzati.
L’avviso esplorativo recentemente chiuso ha raccolto diverse manifestazioni di interesse che saranno ora valutate. Una strategia che punta a intervenire in tempi più rapidi sui vuoti urbani e a rafforzare l’offerta di housing accessibile.