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Villaggio Olimpico, Sala apre agli aiuti pubblici sugli extra costi. I Verdi: “No a fondi pubblici per opere private”

Il Comune di Milano potrebbe valutare un sostegno pubblico per coprire gli extra costi del Villaggio Olimpico di Scalo Romana. A lasciarlo intendere è stato il sindaco Giuseppe Sala, rispondendo a una domanda durante un’intervista a Report. “Se un’opera privata sostituisce un investimento pubblico – ha spiegato – è legittimo chiedersi se gli extra costi […]

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Il Comune di Milano potrebbe valutare un sostegno pubblico per coprire gli extra costi del Villaggio Olimpico di Scalo Romana. A lasciarlo intendere è stato il sindaco Giuseppe Sala, rispondendo a una domanda durante un’intervista a Report. “Se un’opera privata sostituisce un investimento pubblico – ha spiegato – è legittimo chiedersi se gli extra costi possano essere considerati diversamente”.

Il progetto di Scalo Romana e il nodo finanziario

Il Villaggio Olimpico, realizzato da Coima per ospitare gli atleti dei Giochi invernali, è destinato a diventare successivamente uno studentato gestito dalla stessa società per trent’anni. Nel corso dei lavori sarebbero emersi maggiori costi, stimati attorno ai 40 milioni di euro, che il gruppo avrebbe chiesto di compensare con risorse pubbliche.

Un emendamento inserito nel decreto Sport nell’estate 2025 apre alla possibilità di rivedere la convenzione sul futuro studentato. Secondo le ipotesi in campo, potrebbe essere questo lo strumento con cui Palazzo Marino deciderebbe se e come intervenire per attenuare l’impatto economico degli extra costi sostenuti dal privato.

La posizione dei Verdi: “Niente soldi pubblici”

Contrari a qualsiasi copertura con fondi comunali sono i consiglieri di Europa Verde Tommaso Gorini e Francesca Cucchiara. In una nota chiedono al Comune di non farsi carico degli extra costi per il Villaggio Olimpico e l’arena di Santa Giulia, ricordando che lo studentato ha già beneficiato di risorse statali attraverso fondi ministeriali e per l’abitare sociale.

Per i Verdi, ogni eventuale intervento dovrà essere subordinato a “massima trasparenza” e a una reale ricaduta pubblica. “Non può diventare l’ennesimo caso in cui le spese sono pubbliche e i vantaggi privati”, avvertono, rilanciando un tema destinato a restare centrale nel dibattito sulle Olimpiadi di Milano-Cortina.

Accesso agli atti e sentenza del Tar

Sulla vicenda pesa anche il contenzioso amministrativo: dopo due richieste di accesso agli atti sugli extra costi respinte dal Comune, il direttore di Altreconomia Duccio Facchini ha ottenuto ragione dal Tar. I giudici hanno però chiarito che la pubblicazione dei dati potrà avvenire al termine dell’iter amministrativo, lasciando ancora aperta la questione della piena trasparenza.

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