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Categoria: ARTE - CULTURA

Visioni dal Mondo 2026 a Milano: il festival del documentario torna con il tema “Oltre il Confine”

Dal 16 al 20 settembre a Milano torna Visioni dal Mondo, festival internazionale del documentario. Tema 2026 “Oltre il Confine” tra cinema del reale e nuove narrazioni.

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Milano si prepara ad accogliere una nuova edizione del Visioni dal Mondo – Festival Internazionale del Documentario, che dal 16 al 20 settembre 2026 riporterà al centro della scena il cinema del reale. La rassegna, giunta alla dodicesima edizione, è stata fondata e diretta da Francesco Bizzarri e vede la direzione artistica di Maurizio Nichetti.

Anche quest’anno il festival sceglie un tema che dialoga con il presente e con le trasformazioni della società contemporanea. Il filo conduttore dell’edizione 2026 sarà “Oltre il Confine”, un invito a superare barriere culturali, sociali e personali attraverso il racconto cinematografico.

“Oltre il Confine”: storie che attraversano le barriere

Il tema scelto per l’edizione 2026 rappresenta molto più di un titolo simbolico. L’idea è quella di esplorare territori nascosti e storie rimaste ai margini, dando spazio a voci che spesso non trovano visibilità nel racconto mediatico dominante. Il documentario diventa così uno strumento per indagare il presente, raccontare le contraddizioni del nostro tempo e costruire nuove connessioni tra persone, culture e luoghi. Attraversare il confine significa osservare la realtà da prospettive diverse e aprire nuovi spazi di comprensione.

Il documentario come strumento di consapevolezza

Secondo il direttore del festival Francesco Bizzarri, in un’epoca segnata da conflitti e profonde trasformazioni sociali è sempre più necessario andare oltre ciò che divide. Il cinema documentario, spiega, ha la capacità di far emergere realtà poco visibili e di dare voce a chi spesso resta inascoltato. Il documentario non è soltanto narrazione cinematografica, ma anche un mezzo di partecipazione civile che aiuta il pubblico a formarsi un’opinione consapevole e indipendente. Da questa consapevolezza, sottolinea Bizzarri, può nascere un cambiamento culturale e sociale.

Il confine come spazio narrativo

Per Maurizio Nichetti il confine rappresenta uno dei luoghi più interessanti dal punto di vista narrativo. È un punto di passaggio, di tensione e di trasformazione, dove si incontrano storie e identità differenti. Il cinema del reale, spiega il direttore artistico, permette di attraversare queste frontiere e di osservare mondi che altrimenti resterebbero invisibili. L’obiettivo del festival è coinvolgere il pubblico in un percorso di scoperta che stimoli curiosità, empatia e spirito critico.

Cinque giorni di cinema, incontri e masterclass

La dodicesima edizione della rassegna proporrà cinque giornate di proiezioni, incontri con gli autori, masterclass e momenti di confronto tra professionisti del settore e pubblico. Milano si trasformerà così in un laboratorio internazionale dedicato al documentario contemporaneo.

Il programma prevede diverse sezioni competitive, tra cui il concorso dedicato alle produzioni indipendenti italiane e quello internazionale riservato ai documentari stranieri. Tornerà inoltre lo spazio dedicato alle nuove tecnologie con il concorso per opere in realtà virtuale, realizzato in collaborazione con il Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci.

Le sedi del festival e le candidature aperte

Le proiezioni e gli incontri si svolgeranno principalmente al Teatro Litta, mentre le esperienze immersive in realtà virtuale troveranno spazio nelle sale del museo dedicato a Leonardo da Vinci. Nel frattempo sono già aperti i bandi per partecipare alle diverse sezioni del festival. Registi e produttori possono candidare le proprie opere fino al 31 maggio 2026. I film selezionati saranno valutati da giurie composte da professionisti italiani e internazionali e presentati in anteprima in lingua originale sottotitolata.

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