“Volti della Resistenza Russa”: a Milano la mostra che racconta il dissenso
Un’esposizione per dar voce ai prigionieri politici russi Milano – Dal 22 al 29 marzo 2025, Piazza Mercanti a Milano ospiterà la mostra internazionale “Volti della resistenza russa”, un’esposizione che porta alla luce le storie di cittadini russi incarcerati per aver denunciato il regime e la guerra. L’iniziativa, promossa dall’associazione AnnaViva in collaborazione con Russi […]
Un’esposizione per dar voce ai prigionieri politici russi
Milano – Dal 22 al 29 marzo 2025, Piazza Mercanti a Milano ospiterà la mostra internazionale “Volti della resistenza russa”, un’esposizione che porta alla luce le storie di cittadini russi incarcerati per aver denunciato il regime e la guerra.
L’iniziativa, promossa dall’associazione AnnaViva in collaborazione con Russi Contro la Guerra, intende smantellare il falso mito di una popolazione russa passiva o connivente con il potere, mostrando il coraggio di chi ha scelto di opporsi apertamente alla repressione.
Inaugurazione dell’evento
L’inaugurazione si terrà sabato 22 marzo alle ore 12 in Piazza Mercanti, con la partecipazione di figure di spicco nel panorama politico e culturale:
- Lia Quartapelle – Deputata e vicepresidente della Commissione Affari Esteri e Comunitari della Camera
- Giulia De Florio – Presidente di Memorial Italia
- Joshua Evangelista – Responsabile comunicazione Gariwo
- Elena Filina – Fondatrice del progetto Faces of Russian Resistance
Proprio Elena Filina, ex consigliera comunale di Mosca, è stata recentemente condannata in contumacia a otto anni di carcere per aver denunciato i crimini di guerra commessi dall’esercito russo nelle città ucraine di Bucha e Irpin.
Il messaggio della mostra: la Russia che resiste
La mostra, ideata da Filina e da un gruppo di attivisti anti-guerra in esilio, rappresenta un potente atto di memoria e denuncia contro la crescente repressione in Russia. Attraverso sedici gigantografie, ciascuna accompagnata da una breve biografia, l’esposizione racconta le storie di uomini e donne che hanno avuto il coraggio di opporsi alla dittatura.
Tra i volti esposti spiccano figure come:
- Antonina Favorskaya, giornalista che il 15 febbraio 2024 riprese l’ultima udienza di Aleksey Navalny in tribunale, poco prima della sua morte annunciata il giorno seguente.
- Aleksey Gorinov, deputato che, durante una riunione del Consiglio municipale di Mosca, si oppose pubblicamente alla guerra con la frase: “Avete ancora bisogno di questa guerra?”. Per queste parole, è stato condannato a sette anni di carcere.
La repressione in Russia: i numeri del dissenso
Secondo i dati del progetto “Sostegno ai prigionieri politici” dell’associazione Memorial, premio Nobel per la Pace nel 2022, attualmente in Russia ci sono almeno 683 prigionieri politici. Tuttavia, il numero reale potrebbe essere molto più alto, segno di una repressione sempre più capillare e silenziosa.
Un appello alla memoria e alla resistenza
“Volti della resistenza russa” non è solo una mostra fotografica, ma un appello alla memoria e alla riflessione. L’evento offre al pubblico italiano la possibilità di conoscere le storie di chi ha scelto di non piegarsi alla dittatura e alla guerra, affinché il loro sacrificio non venga dimenticato.
L’associazione AnnaViva, nata nel 2008 per onorare la memoria della giornalista russa Anna Politkovskaja, assassinata a Mosca nel 2006, continua il suo impegno per sostenere la libertà di espressione e la resistenza contro l’oppressione. Un impegno che si rinnova con questa mostra, per ricordare che la lotta per la verità e la giustizia non ha confini.