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Milano Vapore/Presentazione del Libro di Gabriele Albertini: "Rivoglio la mia Milano-Il Sindaco rimette i pantaloni"

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==Intervento di Giampaolo Berni Ferretti del 31 maggio 2022 alla Presentazione del Libro di Gabriele Albertini -Rivoglio la mia Milano- Circolo Navigli, Artisti e Patriottica==.

Guardate io Gabriele Albertini, l’ho conosciuto giovanissimo, neppure avevo 22 anni ed ho avuto l’onere ed onore di fare in quegli anni (dal 1997 al 1999) il consigliere di Zona 6 (l’ ex Magenta- Sempione), la Zona del Portello, ora City Life, la zona dell’ Arco della Pace e del Sempione, che Albertini ha saputo con i suoi Monumenti restituire alla città e la zona dell’ ex Carminati e Toselli ora Fabbrica del Vapore. A dire il vero ero molto legato a Sergio Scalpelli, che era l’Assessore allo Sport ed ai Giovani, che spero si divertisse a vedere tutto il mio entusiasmo e la mia esuberanza di quegli anni. Credo di si -ma ammetto l’esuberanza giovanile. Ma parlando di quell’indirizzo amministrativo dobbiamo porci una domanda, ma Perché Milano? E Perché Milano ed il pensiero Laico e Liberale?. Milano perché come ha detto Salvemini: “Quello che accade a oggi a Milano, succederà domani in Italia”. Perché Milano deve fare quotidianamente una sintesi tra la sua vocazione Mitteleuropea, la sua vocazione di città francese e la sua collocazione in Italia. E’ la Milano della Scala, del Piccolo, dei suoi teatri, ma anche la Milano della Fondazione Padra, del Museo di Armani, del Museo delle Culture, di book city, del piano city, del fuori salone, della moda, della Bocconi, delle Politecnico, del Ghisleri e delle sue eccellenze universitarie. E’ la Milano della Borsa e delle sue aziende, ed ora, grazie ad un 15indicennio di buone amministrazioni (soprattutto quella di Albertini) è anche la Milano della Pedemontana, della BreBemi, della Tangenziale est esterna, delle linee di Metropolitana. E’ la Milano del recupero della Darsena, di pazza Gae Aulenti, del nuovo Sky Line, di piazza XXV aprile, di City Life, del Bosco Verticale, dei nuovi parchi urbani e di Expo2015. E’ la Milano, che dopo il profondo rinnovamento e gli innumerevoli investimenti attirati dall’ amministrazione Albertini, è la capitale morale d’Italia, IN UN MOMENTO IN CUI LA VERA CAPITALE, Roma, dimostra di non avere gli anticorpi necessari”. Amo Milano, diceva Eugenio Montale, l’amo con tutto il cuore, per il senso civico dei suoi abitanti, e perché qui il sottobosco politico e culturale fa poca presa. L’amo perché qui si può vivere senza vergognarsi di essere al mondo. L’amo con tutto il cuore…”. Milano ed il pensiero Laico e Liberale dicevamo. Si perché Milano è la città dei Lumi, di Verri e Beccaria, delle 5 giornate, dove è nato il Tricolore, è la città di Carlo Cattaneo. Ma anche la città di Turati, della Kulishov, della svolta riformista di Bettino Craxi, ma anche di Giovanni Spadolini, Indro Montanelli, Antonio Baslini ed Egidio Sterpa, di Ossi di Seppia e di Eugenio Montale, di Enzo Biagi e di Dino Buzzanti. E’ la Milano che seppe ribellarsi dai talloni francesi ed austriaci ed ad inventarsi una nuova casa, l’Italia. E’ la Milano che seppe uscire dagli anni del terrorismo, che qui furono terribili, dove il Psi seppe, superando, la zavorra marxista, guidare il rinnovamento del Paese dalla fine degli anni 70 ed a far dimenticare le bombe di piazza Fontana e di tutti gli atti di terrorismo. E’ la Milano, che seppe uscire da Tangentopoli, la nostra, a reinventarsi ed a tornare quella che è. Fu proprio dal restauro dei monumenti del Foro Bonaparte del Parco Sempione, che nella Torre Branca hanno il loro simbolo, che il Sindaco Albertini partì per ridare a Milano ed al Paese una speranza di nuovo sviluppo. Guardate lo fece guardando al futuro, prima della rivoluzione digitale, in una Milano cioè dove non c’era internet e dove Sergio Scalpelli, anche, si domandava già del futuro, del capitalismo culturale, di come poter cogliere ed amplificare i segnali deboli d’eccellenza che nascevano nei poli universitari (che seppe raddoppiare), dell’archeologia industriale e di Fabbrica del Vapore. Ma proprio ricordando quegli anni, un pensiero ed un ricordo, da queste sale in via De Amicis, va fatto ad un tuo grande fan (come si dice oggi), ad un tuo grande amico, un amico di Milano. Un ricordo ed un saluto a Carlo Tognoli, un poco, va detto, si continuò, in quegli anni nel solco che lui aveva saputo tracciare alla fine degli anni 70. Quindi ecco oggi siamo qui oggi perché Milano e perché Milano ed il Pensiero laico e Liberale. Grazie. Giampaolo Berni Ferretti

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  • Rivoglio la mia Milano. Il libro di Gabriele Albertini in diretta streaming- Intervento di Giampaolo Berni Ferretti
  • Rivoglio la mia Milano. Il libro di Gabriele Albertini in diretta streaming- La Diretta

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Rivoglio la mia Milano. Il libro di Gabriele Albertini in diretta streaming

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